lunedì 7 aprile 2014
Il video della settimana - 15/2014 - U2
Ammetto di non essere una fan sfegatata degli U2, ma questo non vuol dire che non apprezzi molte delle loro canzoni.
Qui e là ci sono pezzi che mi piacciono tanto, pezzi che lego a vecchi ricordi, tipo With or without you, primo singolo estratto da The Joshua Tree del 1987.
É una ballata struggente, che forse parla di una donna, ma più probabilmente di Dio.
In ogni caso, intorno al quarto minuto parte l'assolo di The Edge, spesso accompagnato anche da Bono ed io vorrei che non finisse più.
Tanto mi piace che è stato il sottofondo della mia prima segreteria telefonica.
Un gran lavoro per registrare il messaggio e il pezzo musicale che partisse al momento giusto.
Avevo da una parte il giradischi, dall'altra la segreteria che somigliava ad un registratore portatile e non so quante volte ho ripetuto la frase canonica prima di essere soddisfatta.
Una volta davo importanza ad un sacco di scemenze.
Il messaggio in segreteria era una di queste.
Chissà cosa mi credevo.
Provavo le diverse intonazioni. Le diverse frasi.
Non ricevevo molte telefonate, ma l'ultima cassetta registrata ne contiene una di mio padre.
Non l'ho mai più riascoltata, ma so che c'è e sapere che potrei riascoltare la sua voce sa sempre di miracolo, anche se mi sta solo chiedendo in prestito il motorino...
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La foto della domenica - 06/04/2014
Ieri siamo stati in missione per conto di nostra figlia.
Ha un progetto in mente che prevede la realizzazione di quindici tavole dove foto e disegni si uniscono con un unico filo conduttore.
Lei e mio marito sono coinvolti e confabulano e discutono sul da farsi.
Io reggo le borse, butto le confezioni di pellicola, provo a dare qualche suggerimento, generalmente bocciato o neppure percepito.
Ma vabbè. So' artisti.
Quindi approfittando della giornata perfetta, abbiamo girato per il centro di Verona e scattato alcune Polaroid che serviranno come base per il progetto.
Io sono riuscita a ritagliarmi un attimo per fare il mio solito scatto per il Weekend Hashtag Project di Instagram, che questa settimana era #whphandinhand.
Non se l'è cagato quasi nessuno, come sempre, ma a me piace molto: la mia mano, quella di mio marito con il suo pollice storto, la torre dei Lamberti.
La foto della domenica è un'iniziativa di Bim Bum Beta
Ha un progetto in mente che prevede la realizzazione di quindici tavole dove foto e disegni si uniscono con un unico filo conduttore.
Lei e mio marito sono coinvolti e confabulano e discutono sul da farsi.
Io reggo le borse, butto le confezioni di pellicola, provo a dare qualche suggerimento, generalmente bocciato o neppure percepito.
Ma vabbè. So' artisti.
Quindi approfittando della giornata perfetta, abbiamo girato per il centro di Verona e scattato alcune Polaroid che serviranno come base per il progetto.
Io sono riuscita a ritagliarmi un attimo per fare il mio solito scatto per il Weekend Hashtag Project di Instagram, che questa settimana era #whphandinhand.
Non se l'è cagato quasi nessuno, come sempre, ma a me piace molto: la mia mano, quella di mio marito con il suo pollice storto, la torre dei Lamberti.
La foto della domenica è un'iniziativa di Bim Bum Beta
venerdì 4 aprile 2014
Perchè tutte abbiamo incontrato uno stronzo - 2
Nuovo prezioso contributo alla categoria degli stronzi, dopo IL PROFESSORE del mese scorso ecco:
IL LAUREANDO
Non era proprio un bel momento.
Tua sorella fidanzata in casa con l’uomo perfetto.
E tutti a fare i complimenti, a dire che bella coppia, ma quando si sposano, che tanto lui ha il posto fisso e la casa.
E tu lì, sola.
Con l’ultimo fidanzato mollato da mesi e nessuna
prospettiva.
Finita la scuola, incertezza su cosa fare dopo, questi
capelli troppo ricci che almeno a mia sorella stanno solo mossi mentre io
sembro un’africana.
Ma a una festa dove sei andata malvolentieri lo
incontri. Quello bello, alto e perfetto.
E lui ti guarda come fossi un’apparizione.
E ti prende il
viso tra le mani e ti domanda se sei vera.
Studia medicina e viene da quelle famiglie di intellettuali
dove le case sono polverose e i frigoriferi vuoti. Dove tutti sono troppo
impegnati per esserci.
E’ proprio fascinoso.
Decisamente più bello del fidanzato di tua sorella.
Quando andate a spasso e incontrate gli amici, lui ti
cinge le spalle e domanda a tutti: “Non è bellissima?!?” E ti senti proprio così.
Ma è molto in crisi con lo studio. E’ sempre abbandonato a sè stesso e tu
cominci ad aiutarlo.
Diventi il suo tutor per preparare gli esami, gli sistemi la camera che
non si capisce dove sono i mobili sotto strati e strati di vestiti e libri, lo inviti a pranzo e
a cena perché così almeno mangia le verdure.
E passano i mesi e tu quasi quasi potresti perfino
iscriverti a medicina per come hai studiato, e lo hai supportato nelle sue
velleità artistiche trovandogli spazi e preparando buffet perché sentiva di
dover esporre le sue foto.
D’estate andate in ferie dove sono i tuoi genitori così non
mancherà un piatto di minestra e una lavatrice disponibile.
Gli hai fatto conoscere tutti i parenti e i tuoi amici, tra
i quali una coppia sposata che ha una cagnolina incinta e così decidete di
prendere uno dei cuccioli che nasceranno per provare ad essere responsabili e
pronti per i passi successivi.
E fate uscite a quattro e siccome loro hanno un negozio di
antiquariato comperate un mobile per il futuro e sembrate proprio una coppia
collaudata.
Lui ha sempre molto bisogno di te.
C’è sempre un bottone staccato, un buco nello
stomaco proprio sotto casa tua, delle fotocopie da fare che non ha tempo…
Tua sorella sta per sposarsi e voi siete i testimoni e va da
sé che i prossimi sarete voi.
Due settimane prima del grande evento i tuoi genitori vanno
a cena con amici in un bel ristorantino sulle colline.
E lui è lì, in un tavolino d’angolo, mano nella mano con l’antiquaria.
La storia va avanti da mesi.
D’altra parte cosa pretendi, lui poi te lo spiega anche, tu
sei dolce ma lei lo fa impazzire, ma tranquilla: è solo sesso.
Ti toccherà anche sopportare la sua vista durante il
matrimonio (troppo tardi per cambiare testimoni), ma almeno avrà il buon gusto
di non partecipare al ricevimento.
La coppia di antiquari declina l’invito.
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lunedì 31 marzo 2014
Il video della settimana - 14/2014 - Dido
Thank you di Dido è una canzone che ha una storia un po' particolare.
La troviamo nella colonna sonora di Sliding Doors del 1998.
Ne troviamo una campionatura nel singolo Stan di Eminem del 1999, ma viene pubblicato solo nel 2001 ed è contenuto nell'album No Angel che ha venduto 12 milioni di copie.
Trovo che sia una canzone piena di dolcezza, evocativa e romantica.
Forse perchè la collego sempre al bel film con Gwyneth Paltrow, che ho adorato, ma anche il testo fa la sua parte.
Niente può andare storto se si è amati, se esiste una persona da ringraziare per rendere comunque belle le nostre giornate.
Dido è una cantautrice londinese che se l'è presa comoda.
Ottenuto il successo mondiale col primo album, scritto e prodotto in collaborazione con suo fratello Rollo, ne ha poi incisi altri tre, senza fretta e senza particolare promozione.
Preferisce godersi la sua famiglia, gli amici, la natura.
Come biasimarla?
Un'altra canzone che amo molto del primo album è Here with me, malinconica ed elegante.
E' stata usata come sigla del teen serial Roswell, andato in onda dal 1999 al 2002.
Una serie che ho visto e rivisto, dove finalmente gli alieni erano carini e simpatici.
La troviamo nella colonna sonora di Sliding Doors del 1998.
Ne troviamo una campionatura nel singolo Stan di Eminem del 1999, ma viene pubblicato solo nel 2001 ed è contenuto nell'album No Angel che ha venduto 12 milioni di copie.
Trovo che sia una canzone piena di dolcezza, evocativa e romantica.
Forse perchè la collego sempre al bel film con Gwyneth Paltrow, che ho adorato, ma anche il testo fa la sua parte.
Niente può andare storto se si è amati, se esiste una persona da ringraziare per rendere comunque belle le nostre giornate.
Dido è una cantautrice londinese che se l'è presa comoda.
Ottenuto il successo mondiale col primo album, scritto e prodotto in collaborazione con suo fratello Rollo, ne ha poi incisi altri tre, senza fretta e senza particolare promozione.
Preferisce godersi la sua famiglia, gli amici, la natura.
Come biasimarla?
Un'altra canzone che amo molto del primo album è Here with me, malinconica ed elegante.
E' stata usata come sigla del teen serial Roswell, andato in onda dal 1999 al 2002.
Una serie che ho visto e rivisto, dove finalmente gli alieni erano carini e simpatici.
La foto della domenica - 30/03/2014 - Mercatino della fabbrica
A casa nostra non c'è domenica senza mercatino dell'antiquariato, o quasi.
Domenica scorsa anche se non ho pubblicato foto ero comunque andata al Valpolicella Vintage, focalizzato sugli anni 50 e 60, mentre ieri siamo "scesi" nelle basse veronesi, fino a Cerea.
Qui ogni ultima domenica del mese si svolge un bel mercatino con più di 200 espositori.
La location è molto suggestiva, visto che è l'ex fabbrica di perfosfati, completamente ristrutturata ed adibita a sede per le più diverse manifestazioni.
Mattoni, travi a vista, grandi finestre.
Le merci esposte vanno dal modernariato all'antiquariato, passando per artigianato, collezionismo e curiosità varie.
Begli oggetti...ma nessuna vecchia Polaroid! Peccato.
La foto della domenica è un'idea di Bim Bum Beta
Domenica scorsa anche se non ho pubblicato foto ero comunque andata al Valpolicella Vintage, focalizzato sugli anni 50 e 60, mentre ieri siamo "scesi" nelle basse veronesi, fino a Cerea.
Qui ogni ultima domenica del mese si svolge un bel mercatino con più di 200 espositori.
La location è molto suggestiva, visto che è l'ex fabbrica di perfosfati, completamente ristrutturata ed adibita a sede per le più diverse manifestazioni.
Mattoni, travi a vista, grandi finestre.
Le merci esposte vanno dal modernariato all'antiquariato, passando per artigianato, collezionismo e curiosità varie.
Begli oggetti...ma nessuna vecchia Polaroid! Peccato.
La foto della domenica è un'idea di Bim Bum Beta
giovedì 27 marzo 2014
L'emisfero destro
Cosa spinge una mamma e una figlia ad andare in missione al
supermercato, staccare i bollini dalle banane, dalle arance e dalle mele
incollandoseli sul braccio, e poi a comprare una scatolina di Pocket Coffee?
La risposta è in un libro intitolato “Wreck this journal” (to create is to destroy) di Keri Smith.
Artista e illustratrice canadese, vive negli Stati Uniti ed
è una famosa esponente della Guerilla Art.
Cosa si è inventata questa donna? Un modo semplice e nello stesso tempo rivoluzionario per stimolare la creatività, l’emisfero
destro appunto.
Wreck this journal è solo uno dei suoi libri, sicuramente il
più famoso, ma a casa mia è arrivato insieme a This is not a book e The pocket
scavenger.
Di cosa si tratta?
É una specie di manuale non convenzionale,
dove ogni pagina dà un suggerimento/ordine/idea e sta al lettore eseguirlo
secondo i propri gusti.
Le pagine non sono numerate, non c’è un carattere di stampa unico, non ci
sono regole fisse.
Ogni possessore del libro lo completerà a suo piacimento,
nei modi più diversi , esplorando situazioni e rompendo molti schemi e logiche
seguite fino a quel momento.
Il libro va portato sempre con sé, sporcato, strappato, e va
soprattutto confrontato con quello degli altri.
Esistono forum e hashtag sui vari social dove si possono
vedere i risultati e tutto questo porta a nuove idee e in definitiva a
condividere la propria creatività col resto del mondo.
I risultati sono sorprendenti e bellissimi.
Bisogna tornare bambini.
Guardare le cose con occhi nuovi,
fare finta di non conoscere la loro reale funzione, cambiare prospettiva.
E’ destabilizzante.
Ieri bisognava sporcare di caffè una pagina.
Allora mia figlia non si è accontentata di un’unica macchia
di caffè della macchinetta della scuola.
Ne ha voluto fare una anche di cappuccino, di caffè della
moka di casa e, last but not least, del caffè del Pocket Coffee.
Stamattina voleva aggiungere anche il caffè d’orzo…
Anche i bollini della frutta servivano a completare una
pagina, così come attaccare solo cose bianche o strusciare una pagina su un’automobile
sporca.
Bisognerà calpestarlo, farci scrivere sopra da uno
sconosciuto, ovviamente disegnare e produrre parole e soprattutto pensieri.
Dopo una prevedibe iniziale perplessità da parte mia, sono
riuscita ad apprezzarne l’intento, che è veramente geniale e profondo.
Che va
oltre l’aspetto ludico della faccenda.
Come già detto nel post sulle conferenze TED sul Pensiero Laterale,
forse proprio questo modo di guardare oltre le ovvietà, le certezze, le regole
stabilite, può portarci a soluzioni innovative per migliorare non solo la
nostra vita ma la politica e l’economia e quindi la società in generale.
Intanto mia figlia ha già convertito metà della sua classe….
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lunedì 24 marzo 2014
Il video della settimana - 13/2014 - Modà
Per la serie "essere coerenti" ecco che dedico un post ad un gruppo che detesto amabilmente: i Modà.
Nati nel 2002 ma affermatisi veramente - dopo diversi cambi di componenti - nel 2011, fanno quel genere di musica che viene spesso snobbata dai più ma ti resta attaccata in testa come una zecca.
A me sembrano usciti dagli anni 60/70, mi ricordano i Nuovi Angeli o i Camaleonti ma insomma piacciono molto e capita, più spesso di quanto vorrei, di canticchiarli con gusto.
Kekko, il leader, già con questre tre kappa mi urta parecchio: ha sempre quest'aria da disperato, che urla al cielo inascoltato e somiglia a quei ladruncoli di cui si vedono le foto segnaletiche sui giornali locali.
Comunque hanno una caratteristica che me li fa ascoltare, anzi molto più spesso, guardare: affidano i loro video a Gaetano Morbioli, regista veronese di cui ho già parlato che ha la bella abitudine di usare sempre Verona e dintorni come ambientazione dei suoi lavori.
La mia citta, vie e palazzi, il lago di Garda, le ville e i musei della zona: tutto è inquadrato al meglio e valorizzato e ogni volta mi piace riconoscere i posti che amo e che frequento.
Per il video di "Non é mai abbastanza" Morbioli si è superato: infatti una delle tre modelle utilizzate è un'amica d'infanzia di mia figlia.

Hanno frequentato asilo ed elementari nella stessa classe, fatto la Comunione e la Cresima insieme e adesso sono nello stesso liceo.
Abita di fronte a noi e l'abbiamo vista trasformarsi da bellissima bambina a bellissima donna, senza un momento in cui fosse sgraziata o in qualche modo imperfetta.
Come dice spesso mia figlia: - Oltre a tutto è anche simpatica! - con una punta di bonaria invidia.
Una ragazza adorabile, come tutta la sua famiglia del resto, dove la bellezza non ha risparmiato nessuno, vedi le sue splendide sorelle, a parte il cane (il mitico Zagor di cui ho parlato qui).
La vedo passare la mattina, mentre va a prendere l'autobus e me la ricordo a cinque anni, quando all'asilo diceva che da grande voleva fare la velina ed era già stupenda.
Nel video, che cita tre famosi film, lei è la protagonista nell'omaggio a "La leggenda del pianista sull'oceano" che, sarò di parte, è la migliore.
Gli altri due film sono Rocky e Love Actually.
E' già lanciatissima come modella ed io le auguro il meglio, davvero.
Vola Federica!
#modà #video #GaetanoMorbioli
Nati nel 2002 ma affermatisi veramente - dopo diversi cambi di componenti - nel 2011, fanno quel genere di musica che viene spesso snobbata dai più ma ti resta attaccata in testa come una zecca.
A me sembrano usciti dagli anni 60/70, mi ricordano i Nuovi Angeli o i Camaleonti ma insomma piacciono molto e capita, più spesso di quanto vorrei, di canticchiarli con gusto.
Kekko, il leader, già con questre tre kappa mi urta parecchio: ha sempre quest'aria da disperato, che urla al cielo inascoltato e somiglia a quei ladruncoli di cui si vedono le foto segnaletiche sui giornali locali.
Comunque hanno una caratteristica che me li fa ascoltare, anzi molto più spesso, guardare: affidano i loro video a Gaetano Morbioli, regista veronese di cui ho già parlato che ha la bella abitudine di usare sempre Verona e dintorni come ambientazione dei suoi lavori.
La mia citta, vie e palazzi, il lago di Garda, le ville e i musei della zona: tutto è inquadrato al meglio e valorizzato e ogni volta mi piace riconoscere i posti che amo e che frequento.
Per il video di "Non é mai abbastanza" Morbioli si è superato: infatti una delle tre modelle utilizzate è un'amica d'infanzia di mia figlia.

Hanno frequentato asilo ed elementari nella stessa classe, fatto la Comunione e la Cresima insieme e adesso sono nello stesso liceo.
Abita di fronte a noi e l'abbiamo vista trasformarsi da bellissima bambina a bellissima donna, senza un momento in cui fosse sgraziata o in qualche modo imperfetta.
Come dice spesso mia figlia: - Oltre a tutto è anche simpatica! - con una punta di bonaria invidia.
Una ragazza adorabile, come tutta la sua famiglia del resto, dove la bellezza non ha risparmiato nessuno, vedi le sue splendide sorelle, a parte il cane (il mitico Zagor di cui ho parlato qui).
La vedo passare la mattina, mentre va a prendere l'autobus e me la ricordo a cinque anni, quando all'asilo diceva che da grande voleva fare la velina ed era già stupenda.
Nel video, che cita tre famosi film, lei è la protagonista nell'omaggio a "La leggenda del pianista sull'oceano" che, sarò di parte, è la migliore.
Gli altri due film sono Rocky e Love Actually.
E' già lanciatissima come modella ed io le auguro il meglio, davvero.
Vola Federica!
#modà #video #GaetanoMorbioli
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