Se Antonio Banderas diventa il pacioso mugnaio del Mulino
Bianco, se George Clooney beve decaffeinato perché la notte vuole solo dormire,
cosa ne sarà dei sex symbol della mia generazione?
Mi aspetto Johnny Depp a pubblicizzare Multicentrum 50+ e
Bruce Willis a spalmarsi di Somatoline pancia e addome…
Quando smetti di essere l'ammiccante testimonial di un
profumo o di un superalcolico, è l’inizio della fine.
E questo è un altro segnale inequivocabile del tempo che
passa, sia per gli altri ma soprattutto per me, accidenti!
Erano loro gli uomini che mi facevano sospirare, quelli da
citare come paragone quando mio marito si lasciava andare a un piatto di
pastasciutta in più o preferiva sonnecchiare sul divano piuttosto che fare
ginnastica.
Adesso gongola quando li vede: “Guarda che guance! Sembra un
bulldog! “, “E’ tutto grigio anche lui, hai visto?!” , “Sembra mio nonno!”.
Forse esagera, ma nemmeno tanto, in fondo.
Le ragazze ora hanno altri miti:
Robert Pattinson, Zach Efron, attori
che potrebbero essere miei figli, che sono belli, sì, ma che non riesco a
immaginare al mio fianco in smoking mentre mi accompagnano alla notte degli Oscar…
salvo non sembrare la solita coguara con il toy boy!
Allora mi adeguerò: cercherò di immaginarmi ("Immagina: puoi!") mentre sorseggio
un caffè con George, chiacchierando amabilmente di falegnami che non sanno più
fare le librerie, e insieme mangeremo i biscottini leggeri cotti al vapore da
Antonio, il simpatico mugnaio che racconta le storielle ai bambini come Nonno
Felice…
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