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venerdì 23 settembre 2011

Immondizia spaziale

La notizia bisogna cercarla in mezzo a tutto il lerciume che c’è nei giornali in questo periodo. 

Si parla sempre di spazzatura, ma in questo caso di spazzatura spaziale.

Infatti questa notte, oppure questa sera o domani mattina chissà, pezzi di un vecchio satellite americano cadranno sulla Terra.

Gli studiosi del caso sembrano abbastanza tranquilli. Dovrebbe disintegrarsi al contatto con l’atmosfera. 
Forse qualche pezzo passerà, ma non più grande di un autobus e comunque è difficile che cada proprio su una persona…
Ma stiamo scherzando?!

In realtà sanno pochissimo. L’orbita di discesa è ellittica e quindi la zona dell’eventuale impatto è vasta, tutto il nord ovest dell’Italia, praticamente. 
Ma forse no. Comunque dicono che è meglio stare in casa, sotto agli architravi. 
A me non pare un buon segno.

Si sa che nella vita conviene essere fatalisti, ma qui stiamo un po’ esagerando. 
Avevo letto un romanzo, non ricordo assolutamente niente della storia, se non che un miniscolo meteorite, non più grande di un chicco di riso, cadeva in testa a un tipo, uccidendolo sul colpo.

Qui parliamo di pezzi che vanno dai 150 chili alle 5 tonnellate, e non dobbiamo preoccuparci?

Nello stesso tempo mi casca l’occhio sul blog di Piergiorgio Odifreddi, un matematico di grido, che discute con altri cervelloni della velocità dei neutrini. 
Se è o meno superiore a quella della luce. Forse è impercettibilmente superiore dello 0,00025%. 
Probabilmente è una scoperta importantissima e io sono una capra, però… potevano rimandare un attimo questo studio fondamentale e dedicarsi al calcolo della traiettoria e velocità di questo benedetto UARS che ci sta precipitando addosso?

Ma che importa qualche vita umana spiaccicata in confronto alla possibilità di sbugiardare Einstein?
Mai lasciarsi distrarre dalle emozioni.
Io l’ho sempre pensato: gli scienziati non vivono, funzionano.
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martedì 14 dicembre 2010

Armageddon

Questa mattina la rassegna stampa sembrava quella dei giorni più bui della storia.
Tipo dopo l'attentato di Sarajevo, Pearl Harbor, 8 settembre, cose serie insomma.

I nostri problemi politici saranno anche gravi, ma io non riesco ad agitarmi più di tanto... Cadrà il governo, non cadrà... ci sarà un governo tecnico...tutte cose già viste.
Non ricordo particolari disguidi nel nostro tran tran quotidiano.

Tanto l'esperienza mi dice che chiunque vinca, dopo un po' scontenta tutti e cade negli stessi errori dei predecessori e la storia ricomincia.
E' un circolo vizioso che trasforma ogni bel ideale e proponimento in una gara a chi sta a galla meglio, a chi battibecca più brillantemente...una noia e un fastidio totale.

Ma sono riuscita ugualmente a trovare la notizia divertente: http://corrieredelveneto.corriere.it/padova/notizie/cronaca/2010/13-dicembre-2010/scambiano-arte-spazzatura-buttano-opera-inceneritore-18166532350.shtml

Finalmente un posto dove la raccolta dell'immondizia funziona a dovere!
Quante volte guardando "opere d'arte" esposte alla Biennale, Triennale, Mart ed altri luoghi "fighi" abbiamo pensato di essere di fronte a della spazzatura, ma non abbiamo osato dirlo!?

Io sono una fan di Philippe Daverio, un simpaticissimo critico d'arte che conduce il bel programma "Passepartout" su Rai Tre.
E' un genio, con una cultura umanistica smisurata ed il dono dell'ironia, però ogni tanto cade anche lui davanti alla fetecchia, vedi che si sforza di trovare un senso a degli agglomerati informi e si spertica in descrizioni fantasiose, mettendo le doppie a caso com'è nel suo stile e confondendo così lo spettatore già incerto.

Ma certe volte per giudicare l'arte ci vuole proprio un ignorante, una persona libera da preconcetti.
Chi meglio di un "operatore ecologico" ha la visione reale di ciò che va tenuto e di ciò che va buttato !?!?

FORZA AMIA!!!
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