Visualizzazione post con etichetta InvasioniDigitali. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta InvasioniDigitali. Mostra tutti i post

domenica 28 aprile 2013

La foto della domenica 28/04/2013 - Invasioni digitali a Vicenza


Invasioni digitali: per i pochi che ancora non sapessero di cosa si tratta, estrapolo la definizione dal sito ufficiale:

“L’iniziativa  prevede l’organizzazione di diversi mini-eventi (invasioni) presso musei e luoghi d’arte italiani e si rivolge a blogger, instagramer, appassionati di fotografia e a qualsiasi persona attiva sui social media.

L’obiettivo è quello di diffondere la cultura dell’utilizzo di internet e dei social media per la promozione e diffusione del nostro patrimonio culturale.

Ogni invasione sarà organizzata secondo la formula del blogtour e sarà possibile partecipare ad una delle invasioni in  programma o organizzarne liberamente una, tutti i partecipanti potranno realizzare i loro contenuti utilizzando il tag #invasionidigitali, saranno utilizzati i seguenti canali social: Facebook, Twitter, Instagram, Pinterest & Youtube, tutti i contenuti realizzati saranno aggregati su questo portale.”

Le invasioni sono iniziate il 20 aprile e finiranno oggi. 

Spero veramente che l’iniziativa abbia una seconda, terza, quarta e millesima edizione perché è un’idea grandiosa che promuove praticamente a costo zero le bellezze conosciute e soprattutto semisconosciute del nostro territorio.

Si intuisce che ieri ho invaso anch’io?!?!?

Quello che non viene detto nel sito è che oltre a far conoscere al mondo il patrimonio artistico italiano, l’invasione è soprattutto un’occasione di aggregazione tra persone diverse, tra adulti e bambini, di scambio di conoscenze, di amicizia e stimolo per nuove mirabolanti avventure tra musei e monumenti.

Nel mio caso l’invasione è stata organizzata dalle blogger di “Tips 4 Italian Trips”, che altro non sono che la mitica Monica di Viaggi & Baci, Valentina di The Family Company e Alessandra de I Viaggi dei Rospi.

Il loro blog è in inglese (ma c’è anche la versione in italiano) e si rivolge ai turisti che vogliono venire a visitare l’Italia con bambini al seguito suggerendo e consigliando le mete migliori e più adatte ad ogni esigenza "famigliare".

Quindi l’evento di ieri era, per dirla come loro, “family friendly”, con giochini e racconti ad hoc, con momenti dedicati solo ai bimbi mentre i genitori ascoltano “dotte” spiegazioni su quanto stanno visitando.

Dove stiamo stati?
Nella Vicenza di Andrea Palladio, il grande architetto vissuto nel 1500.

La giornata prevedeva anche passeggiate e pranzo al sacco in un parco, ma date le previsioni meteo, le nostre bravissime organizzatrici hanno risolto facendoci mettere a disposizione due bellissime sale del palazzo Barbaran da Porto, dove abbiamo trascorso un paio di piacevoli orette facendo anche un inconsueto pic nic prima di iniziare le invasioni vere e proprie.


La prima invasione è stata organizzata al Teatro Olimpico, ultimo capolavoro del Palladio, morto prima di completare le famose scene prospettiche, realizzate in seguito da un altro grande architetto vicentino, Vincenzo Scamozzi.


Per noi è stato allestito anche un mini spettacolo di Suoni e Luci che ha reso ancora più magica l’atmosfera fiabesca di questo luogo meraviglioso.


La seconda invasione è stata quella del nuovo Palladio Museum, dove uno dei curatori, Marco Riva, ci ha illustrato tutte le caratteristiche del modo di progettare e costruire del Palladio, accompagnandoci attraverso le sale, tra modellini in legno, disegni originali e ologrammi, facendoci scoprire quanto delle idee e delle soluzioni architettoniche palladiane ci sia in tutto il mondo, dall’Inghilterra agli Stati Uniti, alla Russia fino all’Africa.


E’ stata una bellissima giornata nonostante la pioggia battente e adesso non ci resta che rivivere la bellezza di ciò che abbiamo visto nelle centinaia di foto taggate #invasioni digitali ed aspettare con impazienza di trasformarci di nuovo in “Invasori digitali”.


La foto della domenica è un'iniziativa di Bim Bum Beta
.
.
.