Avere una figlia che vuole fare l’ornitologa da sempre. Questo ha influito molto.
Così in occasione del suo diciottesimo compleanno (18, non me ne
capacito ancora…) abbiamo organizzato questa breve vacanza nel delta del
Rodano, la Camargue appunto.
Abbiamo fatto base a Les Saintes Maries de la mer, un
delizioso paesino affacciato sul mare.
E’ tutta autostrada fino ad Arles, poi da lì si lasciano i classici paesaggi della Provenza e si percorrono una quarantina di chilometri tra stagni, risaie, saline.
Spariscono quasi completamente le abitazioni e si entra in
un’altra dimensione.
Qui l’essere umano
è solo un ospite.
Padroni indiscussi sono i grandi fenicotteri, le garzette,
gli aironi, le anatre.
Tra gli acquitrini pascolano i bellissimi cavalli bianchi tipici della zona, così come i piccoli tori neri dalle corna all’insù.
Come dicevo il paese è molto pittoresco: una bellissima chiesa romanica domina la zona e tanta casette bianche la circondano.
Il centro è strutturato ad uso e consumo dei turisti: bistrot, ristorantini, negozietti di souvenir, però basta spostarsi di cento metri e ci si può immergere nella dimensione più autentica di questo posto.
Noi abbiamo noleggiato le biciclette e, sbattuti da un
furioso Mistral, abbiamo pedalato fino al Faro della Gacholle. Un’impresa che
ricorderemo a lungo!
Abbiamo assistito all'acrobatica corrida camarguese, che per fortuna
non prevede l’uccisione del toro, con grande divertimento di mio marito che lì ha scattato più di 400 foto.
Abbiamo risalito il piccolo Rodano in battello, incontrando decine di specie di animali e imbattendoci per la prima volta nella vita nel volo di uno stormo di fenicotteri.
Ci siamo immersi nell’atmosfera lunare delle saline di Giraud, dove vasche di acqua color lilla si alternano a mucchi di sale bianco e a ruscelli azzurrissimi.
Siamo andati ad Aigues Mortes, una cittadina fortificata perfettamente
conservata dalla quale partirono i crociati. Anche questa circondata da una
spettacolare salina rosata.
Ma i punto forte della vacanza è stato il Parco Ornitologico di Pont de Gau dove siamo stati due volte.
Lì l’ornitologo gode. Ma anche il semplice appassionato.
Più di sette chilometri di sentieri tra gli acquitrini, con
postazioni nascoste per poter osservare da vicinissimo i vari uccelli.
E ogni volta che si alzano in volo sopra la tua testa la meraviglia si rinnova.
Penso sia stato un bel regalo di compleanno per mia figlia, perché la Camargue è come lei, un po’ ostica e scontrosa, con poca passione per i lussi e le mondanità, una bellezza non banale e non per tutti.
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#camargue #saintesmariesdelamer #Pontdegau
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