martedì 6 agosto 2013

Storture



Questo è un post un po’ acido. 
Lo so. 

D’altra parte c’è molto caldo ed io sono barricata in casa. 

Certo: ho l’aria condizionata e il ventilatore. Almeno questo.

Lo spunto me lo ha dato un commento che ho letto ieri su un blog che seguo, dove veniva fatto notare come in questo periodo sia tutta una gara a condividere la foto delle vacanze migliore, quella dove si vede  che è proprio un posto da fighi, che ci divertiamo come i matti alla faccia vostra.

Ogni mattina quando entro in Facebook è come aprire un catalogo di un’agenzia di viaggi: dalla Sicilia a Tenerife, da Santorini alla Costa Azzurra, passando per la Bretagna, la Sardegna, qualche spiaggia dell’Adriatico e pure i centri benessere della Slovenia.

Foto di aperitivi con l’ombrellino, colazioni a base di granita con la panna, grigliate di pesce e buffet meravigliosi.

La sconosciuta commentatrice aggiungeva che probabilmente è una specie di gara tra amici, che l’importante è  mostrare che si è in giro alla faccia della crisi, anche se durante l’anno si mangia pane e cipolla.
Chissà se è vero. 

Io ho la netta sensazione che tra quelli che condividono le foto sulla mia pagina nessuno mangi pane e cipolla. Anzi.    

Solo una cosa vorrei aggiungere: ce ne fosse uno che fotografa il mare diritto!  

Ma la linea dell’orizzonte vi dice qualcosa o siete troppo presi dalla frenesia di postare i vostri piedi abbronzati sul bagnasciuga che non vi rendete conto che IL MARE E’ SEMPRE STORTO!?!?!
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lunedì 5 agosto 2013

Il video della settimana - 32/2013 - Max Pezzali

Max Pezzali. Un cantante estivo per definizione.

Come diciamo spesso io e mio marito lui è uno di quelli che da 25 anni cantano sempre la stessa canzone.
Stesso giro di chitarra, stessa voce piana, stesse semplici parole.

Basta ascoltarlo una volta e sai già canticchiare qualsiasi suo pezzo.

Ma bando agli snobismi. Viva Max Pezzali e le sue canzoncine carine!

Questo "L'universo tranne noi" non esce dal seminato.
Musica orecchiabile, parole sempre condivisibili, e, valore aggiunto per me, video girato a Verona, sopra l'Arena e a Castel San Pietro, dal regista Gaetano Morbioli, veronese doc che usa spessissimo la mia città come set (uno su tuttti il bellissimo Ti voglio tanto bene di Gianna Nannini...)

Max Pezzali comunque mi è simpatico.
Invecchiando ha iniziato a scrivere testi dove le nostre idee coincidono pericolosamente ed è sicuramente un uomo più profondo di quello che vuol far credere.


Resta comunque quello "dell'uomo ragno" e tutti qui ancora a chiederci che sgarro avrà fatto all'industria del caffè...
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domenica 4 agosto 2013

Igor Mitoraj a Castelvecchio - La foto della domenica - 04/08/2013

Castelvecchio è uno dei gioielli architettonici di Verona.
Non starò qui a tediarvi con la sua storia e le sue bellezze, ma se capitate a Verona consiglio senz'altro una visita.

Fatto sta che lasciare l'automobile al parcheggio dell'Arsenale ed attraversare il ponte scaligero per arrivare in centro è uno dei miei percorsi preferiti.
Da lì si può entrare nella corte del castello per poi uscire dal ponte levatoio su Corso Cavour.

Ieri a bellezza si è aggiunta bellezza, in quanto abbiamo scoperto che il grande cortile ospitava un'esposizione di opere dello scultore-scenografo polacco Igor Mitoraj.

Si tratta di sculture gigantesche, ispirate allo stile classico, ma lasciate volutamente incomplete, quasi a simulare gli antichi reperti mutilati dal tempo, in modo che l'immaginazione possa completarle a piacimento.


 

   






Saranno esposte fino all'8 settembre e sicuramente tornerò ad ammirarle, magari un giorno feriale, magari con meno caldo e magari - ma sarà difficile - con meno comitive intorno!


La foto della domenica è un'iniziativa di Bim Bum Beta





sabato 3 agosto 2013

Il reportage nelle foto - Renè Burri




Con un po’ di ritardo siamo andati finalmente a visitare la retrospettiva su René Burri, grande fotografo svizzero della mitica agenzia Magnum Photos (Centro Internazionale di Fotografia Scavi Scaligeri – Verona fino al 22/09/2013).

Nato a Zurigo nel 1933 inizia “col botto”: a 13 anni fotografa con la macchina del padre nientemeno che Winston Churchill in visita nella sua città.

Dopo gli studi artistici a soli 22 anni riesce a piazzare un servizio fotografico su Life e non lo ferma più nessuno: collabora con le maggiori riviste del mondo e fa reportage da ogni angolo del pianeta.

Documenta la guerra di Corea, Vietnam, i conflitti in Israele e la crisi di Cuba.

I provini delle foto ad Ernesto Che Guevara meritano da soli la visita alla mostra…
Nei suoi scatti non c’è la crudezza di Capa. 

Non gli piaceva fotografare l’azione bellica, ma dare l’idea dell’atmosfera, suggerire la fine di un sogno o l’inizio della ricostruzione.

Un’altra serie di foto è dedicata ai ritratti d’artista: Picasso su tutti, ma anche Le Corbusier, Cartier-Bresson, Giacometti.

E poi le foto scattate per il piacere personale, volti, case, città, bambini.
Molte le inquadrature dall’alto e la ricerca di un pizzico di ironia.
La nascita di Brasilia.
Le piattaforme di lancio dei missili spaziali abbandonate e invase dai fiori selvatici.

La maggioranza delle foto sono in bianco e nero. 
A colori solo la serie, esposta per la prima volta, delle Cartoline-Collage che Burri scattava nei tempi morti, durante i suoi trasferimenti,  e spediva all’amico e curatore Hans-Michael Koetzle.
Alcune veramente notevoli, come quella scattata dalla coda di un aereo militare che vola in formazione.

Cosa aggiungere? Un altro fantastico fotografo del “prima”. 
Prima delle macchine automatiche, prima del digitale, di Photoshop, dei mille aiuti e trucchi di cui possiamo disporre al giorno d’oggi.
Tanto di cappello.
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venerdì 2 agosto 2013

America tra le righe



Tra i canali migliori che la televisione digitale ci consente di vedere in chiaro c’è sicuramente Rai 5.

Difficilmente si resterà delusi.

E’ appena finita la programmazione di un documentario in otto puntate intitolato “America tra le righe”, dove un giornalista e critico francese – Francois Busnel – attraversa gli Stati Uniti intervistando i più famosi scrittori contemporanei nei luoghi dove vivono e lavorano.

E’ partito da New York ed ha percorso in lungo ed in largo tutto il grande paese, da Chicago a New Orleans, dal Midwest alla costa californiana, fermandosi di volta in volta per conoscere di persona scrittori e scrittrici, vedere le loro case, i loro quartieri e chiedergli cosa ha ispirato i loro romanzi e cosa ne pensano dell’America e degli americani.

Un programma interessantissimo, dove ho potuto avere conferma della mia immensa ignoranza, non conoscendo io la gran parte degli intervistati e comunque restando spesso ammirata, affascinata ed anche in soggezione di fronte a tali personalità, al loro pensiero così profondo e incisivo, al loro carisma.

Ma ho preso nota dei nomi e ho finalmente collegato romanzi di cui avevo sentito parlare al loro autore, ho collegato facce a nomi famosi e ho una bella lista di “to read” in mente.

C’erano premi Pulitzer e Nobel, come Philiph Roth e Joyce Carol Oates, Eddy Harris, Anne Rice, Michael Collins e James Ellroy.

Tutti così rilassati e alla mano, così semplici nei modi a dispetto della loro mente sicuramente complessa.
Anglosassoni, irlandesi, nativi, neri o di origini sudamericane. 
Un melting pot di culture diverse unite dalla passione per la scrittura.

Quanta invidia! Lo scrittore è uno dei lavori migliori al mondo, a mio parere.

Poter esprimere il proprio pensiero e la propria immaginazione, avere il riscontro del pubblico, poterne vivere.

Lo scrittore può lavorare (se di lavoro vogliamo parlare) quando e dove vuole.   
Gli basta una penna o un portatile ed è a posto.

Infatti questi meravigliosi personaggi vivevano nei luoghi più disparati, anche molto isolati.
Si capiva che passeggiano spesso, che non hanno orari. 
Frequentano la gente e si guardano molto in giro.

Hanno spesso magnifiche case, perché è lì che trascorrono la maggior parte del tempo.

Il colpo di grazia me lo ha dato T.C.Boyle: vive nella prima villa californiana costruita da Frank Lloyd Wright nel 1909.   
L’ha restaurata in ogni dettaglio, conservando anche i magnifici interni di abete rosso, mobilia e accessori originali.
Un sogno. 

Mi sa che scriverei meglio anch’io in un contesto così “alto”…o forse no, ma fa comodo pensarlo!
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lunedì 29 luglio 2013

Il video della settimana - 31/2013 - Paolo Nutini

Ecco un video che ben si adatta al momento: Candy del mio beneamato Paolo Nutini.

Ho ancora l'espressione sognante per il bel matrimonio di mia cognata, sabato scorso, e ascoltare quella struggente ballata rinnova l'emozione.

Ci sono il caldo, la festa, la musica, gli sposi innamorati....

Proprio l'anno scorso vi avevo parlato di questo cantautore scozzese che tutti noi suoi sfegatati fan aspettiamo con un nuovo album da troppo tempo.

Il ricordo del concerto al quale ho assistito è ancora vivo nella mente e le sue canzoni ormai girano consumate nel lettore mp3.

Già che ci sono vi offro anche una Funky Sigarette:


domenica 28 luglio 2013

Matrimonio estivo - La foto della domenica - 28/07/2013

Metti una suggestiva chiesetta in campagna,



la mia bella famiglia allargata,


 un prete troppo simpatico,


e un'affascinante cognata che finalmente ha deciso di sposarsi:


ed ecco il matrimonio più caldo e sudaticcio dell'anno!

Il simpatico prete ha regalato agli sposi un pallone da rugby perchè ha detto che solo passando indietro e aspettando il compagno si può arrivare alla meta...



La foto della domenica è un'iniziativa di Bim Bum Beta