Questo è un post un po’ acido.
Lo so.
D’altra parte c’è molto caldo ed io sono
barricata in casa.
Certo: ho l’aria condizionata e il
ventilatore. Almeno questo.
Lo spunto me lo ha dato un commento che ho
letto ieri su un blog che seguo, dove veniva fatto notare come in questo
periodo sia tutta una gara a condividere la foto delle vacanze migliore, quella
dove si vede che è proprio un posto da
fighi, che ci divertiamo come i matti alla faccia vostra.
Ogni mattina quando entro in Facebook è come
aprire un catalogo di un’agenzia di viaggi: dalla Sicilia a Tenerife, da
Santorini alla Costa Azzurra, passando per la Bretagna, la Sardegna, qualche
spiaggia dell’Adriatico e pure i centri benessere della Slovenia.
Foto di aperitivi con l’ombrellino, colazioni
a base di granita con la panna, grigliate di pesce e buffet meravigliosi.
La sconosciuta commentatrice aggiungeva che
probabilmente è una specie di gara tra amici, che l’importante è mostrare che si è in giro alla faccia della
crisi, anche se durante l’anno si mangia pane e cipolla.
Chissà se è vero.
Io ho
la netta sensazione che tra quelli che condividono le foto sulla mia pagina
nessuno mangi pane e cipolla. Anzi.
Solo una cosa vorrei aggiungere: ce ne fosse
uno che fotografa il mare diritto!
Ma la linea dell’orizzonte vi dice qualcosa o
siete troppo presi dalla frenesia di postare i vostri piedi abbronzati sul
bagnasciuga che non vi rendete conto che IL MARE E’ SEMPRE STORTO!?!?!
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