Ho già scritto della mia invidia per Tabù. Il mio stupido
cocker.
Ecco lui (o bisognerebbe dire esso…) vive sereno.
E’ ormai di mezz’età ma si comporta come un cucciolo, dorme
molto, mangia con voracità qualsiasi cosa e fa la cacca “bella” (chi ha avuto
figli sa che questo è il metodo infallibile per giudicare la salute del neonato…).
Inconsapevolezza. La parola chiave per la felicità.
Perché noi umani siamo diversi?
Oddio, mi vengono in mente varie eccezioni, ma
dico, in generale noi vogliamo conoscere e capire.
Tipo farsi le analisi periodicamente.
Uno sta bene.
Gli dicono pure che è in forma e dimostra
dieci anni di meno.
Però dentro lo sa
benissimo quanti anni ha e sa, grazie a sordide campagne delle Asl e alla
pubblicità degli integratori, che dopo una certa età succede questo e quest’altro,
cala questo e aumenta quello, manca qualcosa e qualcosa si logora per sempre.
Allora va dal medico, così per un controllo.
Questo comincia a domandargli vita morte e
miracoli dei suoi antenati e, scavando a fondo, qualcosa trova.
C’è sempre un
infarto, un cancro, un diabete e quindi la parola chiave è: ereditarietà.
Che si somma all’età.
Ti fa una lista di esami da fare che non bastano due
impegnative e tu cominci già ad avvertire dei disturbi che prima non c’erano.
“Ha mai controllato la tiroide”? “No” “E la vitamina D?” “Ehm….”
Così sono qui. Con il risultato delle mie analisi.
Credevo di stare
bene ed invece qui dice che se sto in piedi è per il grasso nel sangue dato che
le ossa sono di cristallo.
Ma se mi
rompo ho così tante piastrine che mi aggiusto subito e comunque cado su un tappeto di batteri che mi porto dietro senza saperlo.
Però la tiroide va bene e non sono diabetica.
Almeno quello.
Faccio anche la cacca bella… ma sembra che questo sia
determinante solo per Tabù.
Il bastardo!
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