Quando Monica di Viaggi&Baci comunica al mondo il tema mensile de “I sensi dei miei viaggi” io parto.
Resto purtroppo ferma con il corpo ma la mente ripercorre i viaggi
fatti ed elabora tutte le combinazioni possibili di foto, che devono sempre
essere solo (!) tre e chiaramente pertinenti al tema.
Che taglio dare al post?
Saltabeccare da un angolo all’altro
del pianeta o approfondire una particolare zona?
Uniformare lo stile o andare
quasi a caso e vedere cosa ne viene fuori?
Il tema di questo mese può essere sviluppato in mille modi:
stili, tipologie di edifici, urbanistica.
Io adoro il gotico e mi ero già immaginata un exursus
partendo dal tetto del duomo di Milano, passando per la cattedrale incompiuta
di Batalha in Portogallo per finire sulla quinta strada di NewYork davanti a
San Patrizio.
Ma erano tre chiese.
Hai visto mai che un prossimo tema sia
sui luoghi della religione? Me lo tengo buono per il futuro.
Poi avevo pensato ai grattacieli o ai castelli. Mah…
Alla fine ho deciso di concentrami sul luogo piuttosto che
sul genere e così, mentre per il tema del mese scorso sono rimasta in Italia, questa volta
attraverso l’Atlantico e mi fermo negli Stati Uniti.
La qualità delle immagini non è il massimo, portate pazienza!
La prima foto - ma serve dirlo? - rappresenta la Casa Bianca a Washington.
Disegnata da James Hoban in stile neoclassico e sulle orme dello stile palladiano, venne inaugurata nel 1800.
La prima foto - ma serve dirlo? - rappresenta la Casa Bianca a Washington.
Disegnata da James Hoban in stile neoclassico e sulle orme dello stile palladiano, venne inaugurata nel 1800.
Vederla è stato emozionante, così come visitare l'intera capitale, con il Campidoglio, il monumento ai caduti del Vietnam, la biblioteca del Congresso, il museo Smithsonian.
Una città che ti fa canticchiare l’inno americano anche senza volerlo…
La seconda foto è del Museo Salomon Guggenheim a New York.
Un edificio che rimarrei a guardare per ore, al di là delle meraviglie che contiene.
Un edificio che rimarrei a guardare per ore, al di là delle meraviglie che contiene.
Disegnato nel 1943 da Frank Lloyd Wright è considerato uno dei capolavori dell’architettura moderna.
E’ concepito come un nastro che si avvolge su sé stesso e nell’idea di Wright doveva assomigliare ad una torre di Babele rovesciata, uno Ziggurat, che univa i popoli attraverso la cultura.
I quadri sono disposti lungo la rampa che sale dolcemente e
sono illuminati dalla grande cupola vetrata.
Visitarlo è stato uno dei momenti “topici” della mia vita.
Visitarlo è stato uno dei momenti “topici” della mia vita.
Intorno ad Alamo Square e in tutto il quartire di Pacific Hights si possono ammirare le tipiche case vittoriane in stile Queen Anne, piene di torrette e bow windows, dipinte in colori pastello e situate lungo strade ripidissime.
Passeggiare per questo quartiere è stupefacente. La vista sulla baia è magnifica e solo il perenne fiatone vi distrarrà da tanta bellezza.
Finito.
Però avevo tante altre architetture da mostrare…uffa!
.
.
.
.
.
.












