Visualizzazione post con etichetta Instagram. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Instagram. Mostra tutti i post

lunedì 7 aprile 2014

La foto della domenica - 06/04/2014

Ieri siamo stati in missione per conto di nostra figlia.
Ha un progetto in mente che prevede la realizzazione di quindici tavole dove foto e disegni si uniscono con un unico filo conduttore.

Lei e mio marito sono coinvolti e confabulano e discutono sul da farsi.

Io reggo le borse, butto le confezioni di pellicola, provo a dare qualche suggerimento, generalmente bocciato o neppure percepito.

Ma vabbè. So' artisti.

Quindi approfittando della giornata perfetta, abbiamo girato per il centro di Verona e scattato alcune Polaroid che serviranno come base per il progetto.

Io sono riuscita a ritagliarmi un attimo per fare il mio solito scatto per il Weekend Hashtag Project di Instagram, che questa settimana era #whphandinhand.

Non se l'è cagato quasi nessuno, come sempre, ma a me piace molto: la mia mano, quella di mio marito con il suo pollice storto, la torre dei Lamberti.


La foto della domenica è un'iniziativa di Bim Bum Beta

domenica 2 giugno 2013

Fari - La foto della domenica - 02/06/2013

Ormai lo stiamo ripetendo tutti fino alla noia: dov'è l'estate?
Siamo qui ancora con la copertina e i calzini, con una tosse fastidiosa e un principio di cervicale.

Adesso mentre scrivo c'è un pallido sole, ma questa mattina, durante una delle nostre consuete puntate a Padova dal parentado, sembrava novembre.
Avrei voluto scattare qualche foto, ma era veramente uno spettacolo deprimente...


Così condivido le foto che ho scattato ieri per partecipare al Weekend Hashtag Project di Instagram.

I simpaticoni hanno lanciato come tema settimanale "Lighthouse".... ma a Verona dove lo trovo un faro?!?

Ne avevo scovato uno a Desenzano del Garda, ma era comunque un po' fuori mano e non avevamo tempo per gite fuoriporta.


Così mio marito si è ricordato che quasi di fronte al bar dove avevamo bevuto l'aperitivo la settimana scorsa c'era un negozio di arredamento con le vetrine in stile marinaro.

Detto fatto!

Reti, stelle marine, modellini di barche e velieri, libri e mappe a tema navale, boe e ogni modello di faro con le sue brave lucine.


Mi hanno fatto venire una gran voglia di mare.

Di trascorrere le giornate passeggiando sul bagnasciuga a raccogliere sassi e conchiglie, di guardare il tramonto da un terrazzo, di camminare a piedi nudi su fresche piastrelle sui toni dell'azzurro.
Amache, stoffe a righe, mobili a doghe bianche o in stile navy con particolari in ottone...

Sono stati bravi.
Per un po' mi sono dimenticata di essere in una galleria gelida spazzata dal vento lontana chilometri da qualsiasi parvenza di spiaggia...


La foto della domenica è un'iniziativa di Bim Bum Beta

domenica 21 aprile 2013

Dear Photograph - La foto della domenica - 21/04/2013

La foto di oggi non è proprio della domenica, è piuttosto "lo scatto del 20 aprile".
Ma ha una sua storia che merita di essere raccontata.
Partiamo dal famigerato "Weekend Hashtag Project" di Instagram.
La settimana scorsa il tema a cui ispirarsi era "Dear Photograph".


"Dear Photograph" è un blog famosissimo negli Stati Uniti, fondato circa tre anni fa dal 21enne Taylor Jones.
Un giorno in nostro eroe si trovava con suo fratello a casa dei nonni e guardando vecchie fotografie si è reso conto che il fratello era seduto a tavola nella stessa posa di una foto di tanti anni prima e ha pensato di fotografare la foto incastonandola nel presente.

Ripetuto l'esperimento con altre foto le ha pubblicate nel suo blog ed è stato un successone.
Nel 2011 Time Magazine lo ha proclamato tra i migliori 50 siti del mondo ed è stato visitato da milioni di utenti.
Riceve ogni giorno migliaia di scatti, tra i quali ne viene scelto solo uno - lo scatto del giorno - e le migliori 200 foto pervenute fino all'anno scorso sono state raccolte in un libro divenuto presto un best-seller.

In un'intervista Taylor raccontava come le persone tendano a fotografare spesso foto che ritraggono parenti e amici che non ci sono più, per darsi l'illusione di essere ancora insieme.
E' un tripudio di nostalgia e rimpianto di cui evidentemente molti sono vittime.
Altri invece tornano nel vecchio quartiere, davanti la casa della loro infanzia o davanti la chiesa dove si sono sposati e riproducono la stessa inquadratura.
Molte persone hanno raccontato di aver riallacciato rapporti con parenti che non vedevano da anni solo per ricreare la stessa foto ripescata in fondo a qualche baule.
Le nuove generazioni (diciamo dal '95 in poi) si rammaricano di non avere quasi foto stampate da usare, visto che ormai tutto viene salvato sul computer e sono spariti i cari vecchi album da sfogliare con tenerezza.

Potevo non essere affascinata da questo tema?!?

Fatte le mie brave tre foto, domenica scorsa le ho caricate su Instagram e, a dir la verità, per una ho ricevuto il maggior numero di "Mi piace" della mia storia: 45!
Il risultato era confortante e speravo veramente di essere tra le 9 migliori scelte del lunedì.
Ma così non è stato.
Le foto europee non vengono quasi mai considerate ed è praticamente impossibile farsi notare.

Mi rodeva. Più del solito.
Così ieri sono andata alla fonte, al sito "Dear Photograph" e ho spedito il mio scatto direttamente a loro.

Questa mattina ho dato la solita controllata ad Instagram per vedere la situazione delle mie foto di questo weekend (tema: "petportraits") e, constatato il misero bottino di 28 likes, ho aperto la pagina generale...
Tra gli scatti dei fotografi che seguo, campeggiava la mia foto rebloggata dal sito di Taylor con ben 945 "mi piace", alla faccia della giuria di Instagram! (adesso mentre scrivo siamo a 1190)

Aperto il sito mi trovavo davanti alla mia foto scelta come scatto del 20 aprile, con più di 800 note.

Una sola cosa turba la mia perfetta ruota di pavone: non riuscendo a tenere dritta la vecchia foto e nello stesso tempo inquadrare col cellulare, la cui custodia si chiude sempre sul più bello...ho fatto fare lo scatto a mio marito!
Insomma il merito è anche suo, e se vogliamo dirla tutta anche di mio padre autore della foto originale.
Ma sì: condividere questa soddisfazione con gli uomini del mio cuore è una cosa che posso fare.


La foto della domenica è un'iniziativa di Bim Bum Beta



sabato 29 dicembre 2012

Ri-soluzioni



L’Instagram Hashtag Project di questa settimana è: "Resolutions", dove con questo termine si intendono i buoni propositi per l’anno nuovo.

Così da qualche ora ci sto pensando.

Sia dal lato puramente fotografico, in quanto non so proprio come poter realizzare uno scatto degno di nota, sia in senso lato.

Sbirciando le prime foto arrivate sul sito vedo che va per la maggiore “smettere di fumare”.
Non avendo mai fumato mi sono giocata una grossa opportunità.

Per quanto riguarda altri ambiziosi proponimenti, cercherò di non prendermi in giro con severi programmi di ginnastica giornaliera o studio di qualche materia nuova.

Mi conosco e so che già che dopo pochi giorni salterei le mie stesse lezioni, giustificandomi, rimandando a più tardi, a domani, a lunedì prossimo.

Volerò basso e mi accontenterò di portare fuori il cane almeno una volta al giorno e di leggere mezz’oretta prima di addormentarmi.

Ma voglio sperare che i buoni propositi di cui si parla comprendano anche attività più serie ed importanti.

Mi vengono in mente: la legalità, il portare fino in fondo i propri compiti, l’essere solidali e comprensivi.
La tolleranza, l’accettazione della sconfitta per poter ripartire, saper dominare la rabbia, essere gentili e beneducati.

Come posso fotografare queste cose?
Soprattutto: sarò in grado di portare avanti almeno qualcuna di queste Resolutions?
.
.

domenica 28 ottobre 2012

La foto della domenica - 28/10/2012

Oggi pioggia torrenziale.

Dopo la notte passata praticamente in bianco a causa del vento che ha soffiato fortissimo ci siamo aggirati come zombie per casa, cambiando l'ora ai vari orologi, guardando i gran premi alla TV, provando il nuovo Windows8 e... facendo un photo shooting per la mia consueta foto del progetto weekend di Instagram.

Questa settimana il tema era "Behind the lens", dove suggerivano di farsi un autoritratto, possibilmente evitando le solite foto allo specchio oppure quelle ai propri piedi.

Così ho pensato di realizzare alcune foto a cui pensavo da tempo, utilizzando come soggetto "co-protagonista" una serie di Polaroid della collezione di mio marito: le i-Zone.

Sono delle fotocamere prodotte fino al 2000 per una clientela giovane se non proprio infantile.  Utilizzavano un formato piccolissimo di pellicola, adesiva, in modo da poter creare degli sticker.
Noi ne abbiamo i più disparati modelli, da quello della Barbie a quelli dei Looney Tunes, colorati, trasparenti e particolari, come quello inserito in un contenitore da tavolo, completo di specchio per farsi gli autoritratti.


Così mi sono truccata pesantemente, ciglia finte e rossetto carminio, orecchini arcobaleno e mi sono posizionata davanti la parete dove sono accatastate decine di scatole di Polaroid.

Già che c'eravamo abbiamo fatto scatti anche con la Canon e con due Polaroid funzionanti, cambiando anche le i-Zone con una serie colorata di Impulse.

E' stato divertente....ma togliersi le ciglia finte molto meno!

La foto della domenica è un'iniziativa di Bim Bum Beta







venerdì 21 settembre 2012

WHP

Cosa significa questa sigla misteriosa?  

Per gli Instagram addicted è chiaro: Weekend Hashtag Project.

Ogni venerdì pomeriggio il blog di Instagram (l’applicazione fotografica per I-Phone e Smartphone di cui ho parlato qui) fornisce un tema per gli scatti del fine settimana.

E’ un’idea che solletica la fantasia di migliaia di appassionati e ovviamente anch’io sono stata contagiata da queste sfide fotografiche.


Ho iniziato un paio di settimane fa, quando il tema era “Building Patterns”.   
Approfittando di una cenetta romantica in centro ho scattato foto dei pavimenti in porfido, dei mattoni e delle pietre che si alternano nei palazzi medioevali, del bugnato a diamante, delle file di sassi inserite in vecchi muri.

Ero molto soddisfatta. 
Mio marito un po’ meno dato che per tutto il tempo guardavo o per terra o verso le pareti, ma, essendo appassionato di fotografia, mi sopportava.

Sono state caricate più di 17.000 foto.  Il team di Instagram sceglie le migliori 9. 

Si sa, era difficile ma io, così come quando gioco al Superenalotto, un po’ ci speravo. 

Invece hanno scelto 8 foto di moduli costruttivi modernissimi: acciaio, vetro, cemento e l’unico modulo antico (che rappresentava un pezzo di muro di una chiesa di Pisa) era molto più brutto dei miei!

La settimana scorsa il tema era “Birds on a wire”.   
Adesso ditemi se con un telefonino è possibile fotografare da vicino gli uccelli sui fili della luce…
Qui c’è gente che bara.   

Scattano foto con la loro brava Canon o Nikon, con tanto di teleobiettivo, e poi la caricano sul cellulare. 
Non può essere altrimenti.   

Ad un certo punto, mentre mi continuavo a lamentare che non è giusto, che è tutto un imbroglio come dappertutto e pontificavo in giro per casa, mia figlia ha preso un cavetto del suo computer, ci ha appiccicato sopra con il Patafix due uccellini di una decorazione pasquale e si è piazzata ad un metro da me dicendo: “ecco qua i tuoi uccelli sul filo!”.

L’ho portata subito in giardino e l’ho fotografata . 
Ho preso ben 13 “mi piace”, ma non ho vinto…

Sto aspettando il tema di oggi. Sono caricatissima. Ormai è una questione di principio.
.
.
.

giovedì 19 luglio 2012

Passione Instagram



L’aspetto più positivo del mio nuovo cellulare è che mi ha dato la possibilità di usare Instagram.

Questa applicazione gratuita permette di elaborare e condividere le proprie foto. 

Gli “igers o instagramers” (cosi si chiamano i fruitori del programma)  sono circa 50 milioni e tutti si danno un gran daffare a scattare la foto più bella, strana, shockante o tenera. 

Così mi sono buttata anima e corpo in questa avventura e fotografo a destra e sinistra in cerca di inquadrature memorabili …    
Il piatto forte del programmino sono i filtri che permettono di trasformare qualsiasi fetecchia in una foto con “personalità” dandoci così l’illusione di essere Andy Wahrol o Helmut Newton.
Tre giorni fa alle 6.30 dal balcone di casa

Io  in realtà per il momento sto ai margini del fenomeno e guardo come si muovono tutti gli igers e quanto si dannano per raggranellare Followers e Mipiace. 

Bisogna essere volponi e usare gli hashtag più in voga, anche se non c’entrano nulla con il soggetto dello scatto. 

Con il tag “Love” si trova di tutto, dal cibo alle catapecchie, con il tag “me” c’è ovviamente il mondo intero e avanti così, cercando di uscire dall’anonimato, sempre più impantanati nel miliardo di foto che ogni secondo vengono aggiornate e non comprendono mai la tua…

Ma io ho imparato la lezione: così come con Facebook, Twitter e il blog, userò Instagram solo per il mio personale piacere e se qualcuno apprezzerà bene, altrimenti non mi deprimerò.

Questo saggio proposito cozza completamente con la mia frequentazione di Statigram e Italianeography per controllare i “Mipiace”, ma si sa, io più che di saggezza vivo di illusioni…
.
.
.