martedì 9 dicembre 2014

Il video della settimana - 50/2014 - John Lennon


34 anni fa, come ieri, veniva assassinato John Lennon.

Neanche a dirlo, me lo ricordo benissimo.

Era appena uscito l'album Double Fantasy e alla radio imperversava Woman, un lento che nelle nostre festine andava per la maggiore.

Io e il mio ragazzo di allora l'avevamo eletta "nostra" canzone. 
Mi fa tenerezza pensarci oggi, ma allora la drammatica concomitanza della morte del cantante ci aveva gettato in un grande sconforto.

Mi sembra ieri (ieri + 34 anni...) che mi accascio sulla poltrona di camera mia, piangendo e dicendo "no no no, non è possibile!".

Ci si aspetta che qualche politico subisca un attentato, ma un personaggio dello spettacolo, uno dei Beatles! No.

Ma così è andata. E John Lennon, il paladino del pacifismo, ci ha lasciati nel modo più drammatico.

Non doveva avere un carattere facile e non risultava sempre simpatico, ma era un grande autore e sia le canzoni composte con Paul McCartney che quelle scritte da solo, fanno indiscutibilmente parte della storia della musica.

Visto il periodo natalizio condivido anche un grande classico del mitico John, Happy Xmas (War is over), del 1971.




lunedì 8 dicembre 2014

La foto della domenica 1/12 - Addobbare la casa...

 
Ieri la casa ha finalmente acquisito il suo aspetto natalizio definitivo.

Come sempre avevo iniziato io lunedi scorso, facendo innumerevoli viaggi garage/casa, portando su scatoloni e sacchetti, svuotando, districando e dividendo gli oggetti a seconda della loro destinazione storica.

L'albero lo lascio sempre alla fine perchè negli ultimi anni mia figlia desidera aiutarmi ad appendere le decorazioni.

Ma ieri è avvenuto un vero e proprio passaggio di testimone: lei ed il suo ragazzo lo hanno montato da zero, ramo per ramo, strato dopo strato.

Seduta comodamente guardavo il miracolo della creazione avvenire davanti ai miei occhi: la sistemazione delle lucine, delle decorazioni: hanno spazzato perfino il pavimento coperto di aghi (sì, li perde neanche fosse un pino vero).


Prima che fosse troppo tardi mi sono riservata il diritto di mettere il puntale e i due orsetti che da anni simboleggiano me e mio marito.

Insomma siamo a questo punto. É la vita.

Qualcosa mi dice però che il 7 di gennaio l'onore dello smontaggio sarà tutto mio...

La foto della domenica è un'iniziativa di Bim Bum Beta







giovedì 4 dicembre 2014

Se viaggiare è solo un ricordo



 
Ieri, così per gioco, ho usato una di quelle applicazioni che compaiono spesso su Facebook, quelle che servono a catalogarti e inserirti in qualche tipologia (libri, quadri, profilo psicologico…).

Si trattava di ottenere la mappa degli stati visitati nella propria vita.

Ne sono usciti 33.

Un paio di commenti e ho iniziato a ragionarci su.




Forse qualcuno avrà notato che non ho più scritto post su “I sensi dei miei viaggi”, la bella iniziativa promossa da Monica di Viaggi & Baci alla quale partecipavo sempre con entusiasmo.

Era diventata solo motivo di stress, di rimpianti, nostalgie e in definitiva producevo post che non avevano niente a che fare con quelli degli altri partecipanti.

Loro viaggiano ancora, sono aggiornati, sono una fonte di notizie utili e condivisibili.

Io parlavo quasi sempre di qualcosa che è profondamente cambiato e soprattutto di un modo di viaggiare diverso e ormai improponibile.

Anche la cifra 33 è sbagliata.

Ho guadagnato una decina di stati solo perché non esiste più la Yugoslavia!

Quello era "il senso dei miei viaggi" di mio padre. Non il mio.
Di un uomo che ha sempre avuto tanto tempo per viaggiare, anche 3 mesi interi. 

Erano viaggi veri. 
Di quelli fatti macinando chilometri e chilometri in auto. 
Vedendo cambiare a poco a poco i paesaggi, i volti, il clima; ascoltando più lingue, maneggiando monete sempre diverse.

Niente a che vedere con i teletrasporti di oggi, dove in un weekend lungo si possono raggiungere mete lontanissime in poche ore, dove tutto è un mordi e fuggi e lo straniamento regna sovrano.
Sono vacanze che qualche volta faccio anch'io, 5-7 giorni per tagliare l'aria, ma non è viaggiare.

Io ho foto di luoghi che non esistono più o dove adesso esistono cose che non ho visto: Londra senza la ruota, Mostar con il suo ponte autentico e Istanbul senza il ponte sul Bosforo, Valencia senza la città della scienza e New York con le torri gemelle.




Ecco New York. 
Un dolore sordo mi colpisce ogni volta che vedo un film dove lo skyline non mostra più le torri.


Le foto che condivido sono la quintessenza di quello che volevo spiegarvi: foto scattate da una persona che non c’è più, in un luogo che non c’è più, dove si vede mia madre, la mente organizzativa di ogni nostro viaggio, che adesso ricorda solo vagamente di esserci stata.





#sensomieiviaggi

martedì 2 dicembre 2014

Il video della settimana - 49/2014 - a-ha

Take on me del gruppo norvegese degli a-ha.

Ma soprattutto il video di Take on me.

E l'inconsueta estensione vocale del cantante Morten Harket (5 ottave) .

Tralasciamo i commenti sulla sua "bella presenza"...



Chi non ricorda questo video del 1985 !?!?

Diretto da Steve Barron è un misto di live-action e cartoon che ha vinto innumerevoli premi, una canzone che da sola ha venduto 7 milioni di copie.

Mi piace ancora oggi.  Ne hanno fatto alcune cover, ma io amo ancora molto l'originale ed il video non ha perso il suo smalto.

Ho scoperto un po' di cose informandomi su quello che hanno fatto gli a-ha fino ad ora.
Non sono stati con le mani in mano.
Ognuno ha portato avanti i suoi progetti solisti, sia musicali che artistici che filantropici.
Pensate che nel 2012 sono stati insigniti del titolo di Cavalieri della corona di Sant'Olav, la più alta onorificenza norvegese.

Un'altra bella canzone è questa, che ha fatto da sigla ad un film di 007, The living daylights




lunedì 1 dicembre 2014

La foto della domenica - 5/11 - Polaroiders in festa


Sabato pomeriggio trasferta a Maranello per il "Polaroiders Collection 2014 Party".




Nell'Impossible Store di Alan Marcheselli era esposta una foto per ogni Polaroiders tra tutte quelle prodotte recentemente.


Una selezione fantastica, dominata dalla presenza di un opera del grande Nubuyoshi Araki e per me ugualmente importante (insomma sono la mia famiglia) da una della coppia Massimo e Silvia Pedrina...










Alan è sempre un perfetto padrone di casa e ha fatto in modo che ci sentissimo liberi di fare i fotografi seri ma anche faceti, invitando una modella professionista, molto dolce, carina e disponibile nonostante il nome (Miele Rancido) ma permettendoci anche di giocare sul set e improvvisarci modelli a nostra volta.







Ognuno con la sua Polaroid, tutte diverse e particolari, i fotografi si sono sbizzarriti e sul sito Polaroiders i risultati non hanno tardato ad arrivare.


Qualcosina ho scattato anch'io, ma ho preferito godermi lo spettacolo e cercare di imparare dai fotografi "veri".





La foto della domenica è un'idea di Bim Bum Beta


giovedì 27 novembre 2014

Pesanti ma utili catene



Io non amo le Catene di Sant’Antonio.

Mi ricordo che da piccola capitava di ricevere una cartolina o anche una lettera dove qualcuno che conoscevi ti raccontava tutta una storia di miracoli e di disgrazie dovuti solo al fatto di rispedire o meno la stessa cartolina o lettera a 5 persone.  Così all’infinito.

Io non l’ho mai fatto. 

Con l’arrivo di Facebook il sistema “catena” ha acquistato nuovo vigore e la fantasia degli utenti ha fatto il resto.

C’è di tutto: elenchi di poesie, libri, quadri. 
Si devono elencare posti, condividere foto. 
Ci sono post trabocchetto che se metti “mi piace” scopri che erano finti e devi ricondividerli…

Il tutto nominando qualcun altro che deve portare avanti il discorso.

Faccio fatica.   
Sono una che è sempre stata poco giocherellona e per niente amante degli scherzi.
Invecchiando ancora peggio.
In questo periodo di più.

Però nello stesso tempo se vengo coinvolta da qualcuno a cui tengo particolarmente mi dispiace dire di no.
Il solito problema di non voler offendere nessuno con i nostri “no”…

Poi odio nominare le persone. 
Mi metto nei loro panni e quindi succede che io abbia accettato la nomination per la catena delle “3 cose positive della giornata per cinque giorni di fila” lasciando però a ipotetici volontari il compito di proseguirla.

Uno sforzo tremendo.

Voglio dire: il mio blog si chiama Guàsti Quotidiani.   
Fermo restando il mio soprannome (Guà) non l’ho chiamato Guàsconate Quotidiane.

Io mi crogiolo nel malcontento.   
Sono campionessa nel trovare il lato negativo e la pecca in qualsiasi cosa.

Fosse stato da elencare le dieci cose negative della giornata, avrei avuto l’imbarazzo della scelta!

Invece mi sono scoperta a lavorare duramente per “produrre” almeno tre cose positive al giorno. 
La felicità, o anche solo la serenità, è difficile da costruire.
Quasi mai arriva per caso o magari è lì ma non la vediamo o la diamo per scontata.

Lasciarsi andare allo sconforto e al pessimismo invece è una strada sempre in discesa. Facile.

Ho superato i primi tre giorni arrancando ma ce l’ho fatta.

Oggi ci sto provando. Piove pure. Vedremo.

Domani è venerdì. Sono fiduciosa.
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martedì 25 novembre 2014

Il video della settimana - 48/2014 - Lorde

Questa neozelandese, coetanea di  mia figlia, mi piace.
Ha questo aspetto malmostoso, questo modo di fare così lontano dalle varie smorfiosette che si dimenano ammiccanti nei video su MTV.
Torva e diversamente bella.

Non ho una padronanza dell'inglese così profonda da poter apprezzare in tutte le sfaccettature i suoi testi, che mi dicono essere molto ricercati e innovativi.


Sarà la madre poetessa che le ha passato la passione per le parole...

Il suo album Pure Heroine fa parte della colonna sonora della mia vita da qualche mese.
Team, il video che condivido, parla di lei, dei suoi amici, di come sopravvivere nel mondo normale, magari facendo squadra.
Un tale boom di visualizzazioni che appena uscito ha fatto fare crash al sito di VEVO.

Sono una dei tanti milioni di persone che la considerano fenomenale e la ammirano con malcelata invidia e rimpianto: raggiungere il successo mondiale a nemmeno 17 anni non è da tutti, soprattutto farlo grazie alla propria bravura e non al proprio aspetto.

Ma è così. 
Milioni di copie vendute, record in ogni paese, grammy, i migliori artisti che fanno cover delle sue canzoni e tutta la vita davanti.

Ha curato la colonna sonora dell'ultimo film della trilogia di Hunger Games e questa è la sua canzone:

Che temperamento!
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