Invasioni digitali: per i pochi che ancora non sapessero di
cosa si tratta, estrapolo la definizione dal
sito ufficiale:
“L’iniziativa
prevede l’organizzazione di diversi mini-eventi (invasioni) presso musei
e luoghi d’arte italiani e si rivolge a blogger, instagramer, appassionati di
fotografia e a qualsiasi persona
attiva sui social media.
L’obiettivo è quello di diffondere la cultura dell’utilizzo di internet e dei social media per la promozione
e diffusione del nostro patrimonio culturale.
Ogni invasione sarà organizzata secondo la formula del blogtour e sarà possibile
partecipare ad una delle invasioni in programma o organizzarne
liberamente una, tutti i partecipanti potranno realizzare i loro contenuti
utilizzando il tag #invasionidigitali,
saranno utilizzati i seguenti canali social: Facebook, Twitter, Instagram,
Pinterest & Youtube, tutti i contenuti realizzati saranno aggregati su
questo portale.”
Le invasioni sono iniziate il 20 aprile e finiranno oggi.
Spero veramente che l’iniziativa abbia una seconda, terza,
quarta e millesima edizione perché è un’idea grandiosa che promuove praticamente
a costo zero le bellezze conosciute e soprattutto semisconosciute del nostro
territorio.
Si intuisce che ieri ho invaso anch’io?!?!?
Quello che non viene detto nel sito è che oltre a far
conoscere al mondo il patrimonio artistico italiano, l’invasione è soprattutto
un’occasione di aggregazione tra persone diverse, tra adulti e bambini, di
scambio di conoscenze, di amicizia e stimolo per nuove mirabolanti avventure
tra musei e monumenti.
Nel mio caso l’invasione è stata organizzata dalle blogger
di “
Tips 4 Italian Trips”, che altro non sono che la mitica Monica di
Viaggi & Baci, Valentina di
The Family Company e Alessandra de
I Viaggi dei Rospi.
Il loro blog è in inglese (ma c’è anche la versione in
italiano) e si rivolge ai turisti che vogliono venire a visitare l’Italia con
bambini al seguito suggerendo e consigliando le mete migliori e più adatte ad ogni esigenza "famigliare".
Quindi l’evento di ieri era, per dirla come loro, “family
friendly”, con giochini e racconti ad hoc, con momenti dedicati solo ai bimbi
mentre i genitori ascoltano “dotte” spiegazioni su quanto stanno visitando.
Dove stiamo stati?
Nella Vicenza di Andrea Palladio, il grande architetto
vissuto nel 1500.
La giornata prevedeva anche passeggiate e pranzo al sacco in
un parco, ma date le previsioni meteo, le nostre bravissime organizzatrici
hanno risolto facendoci mettere a disposizione due bellissime sale del palazzo Barbaran da Porto, dove abbiamo trascorso un paio di piacevoli orette facendo anche un
inconsueto pic nic prima di iniziare le
invasioni vere e proprie.
La prima invasione è stata organizzata al Teatro Olimpico,
ultimo capolavoro del Palladio, morto prima di completare le famose scene prospettiche, realizzate in seguito da un altro grande architetto vicentino, Vincenzo Scamozzi.
Per noi è stato allestito anche un mini spettacolo di Suoni
e Luci che ha reso ancora più magica l’atmosfera fiabesca di questo luogo
meraviglioso.
La seconda invasione è stata quella del nuovo Palladio
Museum, dove uno dei curatori, Marco Riva, ci ha illustrato tutte le caratteristiche del modo
di progettare e costruire del Palladio, accompagnandoci attraverso le sale, tra
modellini in legno, disegni originali e ologrammi,
facendoci scoprire quanto delle idee e delle
soluzioni architettoniche palladiane ci sia in tutto il mondo, dall’Inghilterra
agli Stati Uniti, alla Russia fino all’Africa.
E’ stata una bellissima giornata nonostante la pioggia
battente e adesso non ci resta che rivivere la bellezza di ciò che abbiamo
visto nelle centinaia di foto taggate #invasioni digitali ed aspettare con
impazienza di trasformarci di nuovo in “Invasori digitali”.
La foto della domenica è un'iniziativa di
Bim Bum Beta
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