martedì 9 aprile 2013

La pioggia e Ritorno al Futuro



Dopo qualche tenue raggio di sole, adesso piove di nuovo!
Io sarei un po’ stanchina di questa primavera così fredda e umida.

Lo so, l’estate scorsa vi ho tediato con molti post sul caldo e su quanto questo mi stava stressando e incattivendo.
Non sono mai contenta.

Detto questo: sono comunque infastidita da questa pioggia incessante che mi allaga il prato, mi impedisce di stendere all’aperto, mi fa puzzare il cane e mi sporca i vetri e il pavimento dell’ingresso.

Così, facendo vagare la mente - unica cosa che può andare a spasso senza bagnarsi - mi sono ricordata del film Ritorno al Futuro II.

I miei coetanei, o comunque chi l’ha visto, ricorderanno che si svolge per la gran parte nell’ottobre del 2015.
Quindi tra due anni.

I nostri eroi arrivano nel futuro con la DeLorean trasformata in auto volante alimentata dalla spazzatura.
Sta piovendo ma Doc comunica a Marty McFly che di lì a pochi minuti cesserà.

Lasciando perdere l’abbaglio preso da molti film di fantascienza circa le macchine volanti, cosa vogliamo dire del controllo meteorologico?

Perché invece di continuare a lavorare a nuovi armamenti o anche a nuovi cellulari, qualcuno non inventa la pioggia “a comando”?

Che meraviglia far piovere dove e quando serve.  
Potersi organizzare per quanto riguarda lavori di giardinaggio, abbigliamento, panni stesi, inviti per barbeque e party all’aperto!

Tre o quattro ore di pioggerella notturna, che concilia anche il sonno.   
Oppure un breve temporale pomeridiano per togliere la calura estiva e consentire ai maniaci di Instagram la foto dell’arcobaleno.

In montagna una nevicata ogni notte per avere sempre piste fresche e in campagna la pioggia appena seminato anziché appena fatti i trattamenti antiparassitari.

Devo proporlo. Non so a chi ma devo.
Io non ce la faccio più…
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lunedì 8 aprile 2013

Il video della settimana -15/2013 - Ligabue

A Luciano Ligabue ho già dedicato un post (qui), ma si merita sicuramente un bis!

Sono stata recentemente a Venezia e così mi sono ricordata di questo video meraviglioso girato tra le calli e i campi, con le gondole che fluttuano sopra i canali.

La canzone è dolcissima e la ragazzina, a detta di mio marito, ricorda me da piccola, con le lunghe gambe secche e i capelli flosci con la riga in mezzo...

Io, pur non disdegnando Vasco Rossi, pendo decisamente per il Liga.
I suoi testi li imparo subito a memoria perchè mi ci ritrovo tantissimo, i suoi pensieri coincidono spesso con i miei, i suoi ricordi ed i suoi rimpianti, le sue considerazioni sulla società, tante piccole cose che mi fanno dire: "eh, già...come è vero!" .

Credo di possedere la sua discografia completa, dai primi album, ai live, alle collezioni ed è difficile trovare la canzone preferita.

Perchè, citando e parafrasando la magnifica "Certe notti", lui "sembra avere capito chi sei" e c'è sempre un testo che si accorda perfettamente con l'umore del momento.

Così oggi aggiungerò qui sotto "Una vita da mediano" (live dall'Arena di Verona, of course), che è perfetta per me e per tutti quelli che si arrabattano senza ottenere mai onori e gloria, se non in rarissimi casi, per quelli che lavorano dietro le quinte, per quelli che vivono un po' di riflesso ...


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domenica 7 aprile 2013

Orologio Invotis - La foto della domenica - 07/04/2013

Questa mattina solito giro al mercatino mensile di Povegliano Veronese.
Stranamente ci accompagnava anche nostra figlia, di solito refrattaria a queste incursioni troppo mattiniere nella fredda Villa Balladoro.

Fortuna sua ha voluto che ci fosse un banco nuovo che esponeva tutta una serie di orologi "rigenerati" molto particolari.

Detto fatto.


E' bello constatare come diventa solerte e laboriosa quando qualcosa la interessa direttamente...



La foto della domenica è un'iniziativa di Bim Bum Beta.



venerdì 5 aprile 2013

Lo shopping dei miei viaggi

Come da ferreo regolamento di Monica di Viaggi & Baci, pubblico per ultima il post sul tema da me scelto per questo mese su "I Sensi dei miei Viaggi".

Alle consuete tre foto ho allegato una finta "Polaroid" del relativo acquisto, così, per non lasciarvi la curiosità di cosa avevo comprato.

Ho avuto modo di leggere tutti i post delle altre blogger e devo proprio ringraziarle per avermi fatto viaggiare per il mondo intero e desiderare di fare shopping ovunque...

Però per questa volta io resto nella nostra bella Italia.
Vi racconterò di piccoli acquisti, magari un po' kitsch ma che si fanno perdonare per il bel ricordo che portano con loro.

Inizio nel modo più banale, soprattutto per me che sono veneta: Venezia.










Perdersi in un negozio di maschere di carnevale e sognare un gran ballo in un bel palazzo settecentesco.

Come resistere?







Proseguo verso sud e arrivo in Puglia, sul Gargano e più precisamente a Vieste.
Un paesino meraviglioso, pieno di storia, di scorci pittoreschi, di trattorie e di negozietti "acchiappa-turisti".







La lavorazione della terracotta è molto diffusa in queste zone ricche di argilla e ci sono laboratori che seguono le vecchie tradizioni tramandatesi in famiglia.

Una delle lavorazioni principali è quella dei fischietti.






E per finire facciamo un salto a Napoli.
In effetti gli acquisti in  occasione del nostro viaggio in Costiera Amalfitana sono stati i più disparati, dai magnifici gioielli di corallo al mitico Limoncello, ma un discorso a parte merita Via San Gregorio Armeno.


Qui ogni bottega artigiana produce le celebri statuine del Presepe classico, ma è nota anche la tradizione di creare quelle di personaggi famosi, politici, dello sport e dello spettacolo.




Non possono mancare altri souvenir tipici come tombole, libri sulla smorfia, cornetti e Pulcinella di tutti i tipi.

Noi abbiamo comprato anche il carillon con la musica di Funiculì Funicolà, tanto per non farci mancare il sottofondo musicale adatto.








Se intendete partecipare a questa iniziativa vi prego di scrivere nei commenti quale foto preferite cosicchè Monica possa inserirla nel suo post riassuntivo che sarà pubblicato il 10 di aprile.
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martedì 2 aprile 2013

Fotografia a Venezia - 2 - Gianni Berengo Gardin



La seconda mostra che abbiamo visitato venerdì scorso è stata quella dedicata a Gianni Berengo Gardin presso il Palazzo Tre Oci alla Giudecca, meraviglioso esempio di neo gotico veneziano dei primi del ‘900.

Berengo Gardin, nato a Santa Margherita ligure nel 1930, è uno dei maggiori fotografi italiani per quanto riguarda il bianco e nero analogico.

Ha collaborato con le maggiori riviste, ha pubblicato numerosi libri, è stato esposto nei musei di mezzo mondo, ha vinto premi, insomma è un punto di riferimento per chiunque ami la fotografia classica.

Nelle sue opere (circa 130 in questa mostra) ho ritrovato le tematiche tanto care a mio padre. 
I paesaggi italiani, le case, le coppie, gli zingari.

E l'amore per il bianco e nero - perché il colore distrae sia chi fotografa che chi guarda - e tra le sue macchine fotografiche (anch’esse esposte) alcune passate anche da casa mia nella mia infanzia e gioventù: la Rolleiflex, la Nikon, la Hasselblad… 

L’unico scatto in digitale è stato fatto con una favolosa Leica Monochrom, macchina creata esclusivamente per il bianco e nero, per la quale Berengo Gardin ha fatto un’eccezione.

La mostra era divisa per argomenti: dalle foto fatte nei manicomi per uno studio che ha portato alla legge Basaglia e quelle per il Touring Club, foto vecchie di 40 anni e foto degli anni 2000 che sembrano scattate a pochi giorni di distanza in una coerenza, in “un’etica” fotografica, che ho riconosciuto per la prima volta.

Bambini che giocano identici ai loro nipoti che giocano negli stessi campi veneziani, coppie che si baciano durante il boom economico uguali a quelle che si baciano durante la crisi.
Se la fotografia ferma il tempo, Berengo Gardin riesce invece a farlo scorrere in un modo che ho trovato confortante.  

Il gioco, l’amore, la vita all’interno delle case, i cipressi in Toscana, le gite fuoriporta.

Una mostra che mi ha scaldato il cuore e mi ha fatto rimpiangere una volta di più mio padre che tanto l'avrebbe amata.
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lunedì 1 aprile 2013

Il video della settimana - 14/2013 - 30 seconds to Mars



Il video di questa settimana esiste in due versioni. 
Io ho condiviso la più breve dove la canzone subisce poche interruzioni ma esiste la versione più lunga, di 13 minuti che è un vero e proprio cortometraggio che val la pena vedere almeno una volta.

From Yesterday dei 30 seconds to Mars è il primo video di un gruppo americano girato nella Repubblica Popolare Cinese e più precisamente all’interno della Città Proibita.


Il regista Bartholomew Cubbins altri non è che Jared Leto, frontman del gruppo e songwriter, bassista, chitarra ritmica.

Quest’uomo è l’esempio vivente di come bellezza e talenti si possano concentrare in un unico individuo in una sorta di ingiustizia divina contro la quale purtroppo non c’è nulla da fare…

Attore pluripremiato, ha recitato in film famosissimi, da American Psyco a La sottile linea rossa, da Alexander a Panic Room, ma ha rifiutato molti ruoli da protagonista perché preferisce dedicarsi alla musica.

Dirige i suoi video che ottengono sempre premi e riconoscimenti, scrive le canzoni, promuove campagne umanitarie raccogliendo milioni di dollari, si impegna contro il riscaldamento globale, sostiene un’associazione che costruisce case per i senzatetto.

Ultimamente lo si può ammirare nella campagna pubblicitaria del profumo Hugo Boss Red.

Dunque nel 1998 assieme al fratello maggiore Shannon, batterista, ha fondato il gruppo che da qualche anno conta anche il chitarrista, tastierista e violinista Tomo Miličević (nel video compare anche il bassista Matt Watcher, in seguito ritiratosi).

La loro musica parte dal Nu Metal per arrivare al Rock Progressivo, Post Grunge ed Emo-pop.

Queste le definizioni ufficiali. 
Io dico che una musica molto energetica e di largo respiro.

Penso che poterli ammirare dal vivo sia un’esperienza favolosa che purtroppo sarà difficile io possa fare.
Mi accontenterò dei video, tipo quello che aggiungo qui sotto.   
E’ stato lanciato alla fine del tour mondiale del 2010 che con 311 concerti è entrato nel guinness dei primati.

Enjoy!


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domenica 31 marzo 2013

Coppa di Pasqua - La foto della domenica - 31/03/2013

Cari lettori: Buona Pasqua!

Oggi sarò di poche parole, ottenebrata come sono dalla quantità abnorme di cibo ingurgitato...


Questa è la mia coppa di colomba, frutti di bosco e crema vaniglia.

E' lei che mi sta zavorrando davanti al computer in questo momento...

La foto della domenica è sempre un'iniziativa di Bim Bum Beta.