venerdì 9 novembre 2012

Solo cose belle

Cerco di seguire un consiglio di Lucy, del blog “ero Lucy Van Pelt”, che dopo aver letto “Dritte mancate”  ha commentato con un “Proviamo a fare un post con le cose positive?”.


La ascolto, sia perché è una psicologa, sia perché è incinta all’ultimo stadio e sento di doverla assecondare …

Forse è vero che spesso mi crogiolo nel rimpianto e mi dilungo su particolari poco piacevoli del mio passato, ma è come per gli attori: è più facile commuovere che far ridere.

Invece, a ben guardare, le cose non mi sono andate così male.

Rileggendo il diario scolastico di quarta superiore trovo questa mia divertente citazione: “La vita è stata generosa con me. Mi ha dato grandi orecchie, grandi denti, grandi piedi…ops, forse è stata troppo generosa!”

Ma le gambe lunghe sono positive. La costituzione magra anche.
Le lentiggini simpatiche. Gli occhi castani, caldi. I seni piccoli? Eleganti.

E’ questione di punti di vista. Ed il mio, ad un certo punto della mia vita, è cambiato a mio favore.

E’ positivo il mio “fare buon viso a cattivo gioco”. Sempre.

Positivi i viaggi in mezzo mondo che ho fatto.

La salute? Toccando ferro, buona, grazie.

Vita sentimentale? Era partita così male che mi ritengo una miracolata. 
Quando ormai non ci speravo più e stavo iniziando a pianificare una tranquilla vita da zitella agiata, ho incontrato mio marito che ha scombussolato tutti i miei piani.  Benedetto uomo.

Sono bastati meno di due mesi di “tentativi” e sono rimasta incinta, senza problemi, senza complicazioni. 
A dispetto delle previsioni funeste dell’ostetrica e delle infermiere mia figlia è nata in fretta ed io non mi sono distrutta nemmeno un po’. Alla faccia della “primipara attempata”!

Tutto il resto è meno importante. 

Certo, serve per scrivere i post.

I disguidi, le piccole disavventure, le cose che non vanno nella società, gli incontri spiacevoli, il costo della vita, la tv spazzatura…

Le cose belle non fanno notizia.  Devono proprio essere MEGA per destare attenzione.

Invece la mia vita è fatta di tante piccole cose belle. 
Banali, ordinarie, tranquille.

La mattina affacciarsi su un piccolo giardino. 
Un cane con cui passeggiare lungo i campi. 
Guidare la mia 500 col tetto trasparente quando piove. 
Preparare qualcosa di buono da mangiare. 
Parlare su Skype con mio marito alle 7 del mattino.
Mia figlia che mi chiede un abbraccio. 

Spero che Lucy sia soddisfatta. 
Ma in questo momento ha ben altro a cui pensare. 
Lei sì che ha una cosa bellissima di cui ha scritto e scriverà: la sua Picci che sta per nascere. 
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giovedì 8 novembre 2012

E' cambiata la musica



Circa 30 anni fa avevo frequentato per qualche tempo una compagnia di ragazzi che poi, come spesso accade, si era dispersa.

Nel corso degli anni avevo avuto notizie di alcuni di loro per vie traverse.

Per esempio di uno sapevo, tramite mio marito che fatalità lo aveva conosciuto per lavoro, che si occupava di elettronica industriale.

La primavera scorsa mi arriva la sua richiesta di amicizia su Facebook.

Soliti convenevoli. 
Cosa hai fatto, come va, tag in vecchie foto …

Quest’estate sul suo stato appare la seguente scritta:

Tra meno di un mese apro un Sexy Shop, sono ancora indeciso sul nome da dare, quello che mi piace di più al momento è un logo con le tre note musicali SI-LA-DO , naturalmente ogni suggerimento è ben gradito, buona serata a tutti.”.

Il mio commento: “Ma è uno scherzo?”.

Risposta: “No, sono stanco di fare l'elettronico e ho deciso di crearmi un lavoro divertente e rilassante per la vecchiaia, visto che in pensione non ci si va più”.

Non ho più commentato, ma mi sono divertita a leggere i suggerimenti che gli arrivavano: ME-LO-DIA,  MI-LA-DO, LA-DO-SI-FA…

Alla fine il negozio è stato inaugurato a metà ottobre ed esiste pure la pagina su Facebook che lo descrive come “Boutique-Salotto erotico” dove si terranno anche non meglio precisati corsi.

Questa la lista dei suggerimenti per i prossimi regali natalizi:
  • Preservativi
  • Lubrificanti
  • Dildo e Vibratori
  • Massaggiatori
  • Completi intimi sia Maschili che Femminili
  • Candele da massaggio
  • Manette
  • Frustini
  • Bende
  • Nastri da Bondage

Così, approfittando del fatto che mio marito più o meno lo conosce, mi sono detta che ci si poteva fare un salto, tanto per dare un’occhiata.

Al mattino però.
Perché una volta a Parigi, mentre scendevamo da Montmatre verso le 10 di sera, ci siamo fermati a Pigalle a guardare le vetrine di un Sexy Shop e stavamo ridacchiando tra di noi quando un tipo losco si è avvicinato e ha chiesto a mio marito se ci interessava una cosetta a tre. 

Ci siamo allontanati a passi lunghi e ben distesi…

Non so se andremo. Quello che so è che le persone non finiscono mai di stupirmi.

Dai nastri isolanti ai nastri da bondage il passo è breve.

Chi l’avrebbe mai detto.
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martedì 6 novembre 2012

Dritte mancate

Mi capita di guidare lungo strade percorse milioni di volte, di passeggiare sugli stessi marciapiedi di sempre, di sedere al bar di mille sabati mattina e pensare di vedermi “da fuori”, come in un viaggio nel tempo.


Sono in pausa pranzo e mi fermo all’edicola dello stadio, con i colleghi di allora, con i sogni di allora.

Sto bevendo il mio Martini Bianco in Piazza Erbe con la Elena, ridacchiamo di qualche uomo, piene di pacchetti degli acquisti.

Guardo le vetrine nella galleria del Duca d’Aosta a braccetto di un ragazzo più vanitoso di me.

E vorrei potermi parlare. Darmi dei consigli. Delle dritte.

Mi vedo chiaramente come in quei film dove il protagonista torna indietro e rivede sé stesso ma non può intervenire, pena un paradosso temporale gravissimo.

Porto mia figlia dall’ortodontista e proprio lì sotto c’è un bancomat dove una volta ho prelevato i soldi piangendo a dirotto, per un dolore d’amore che sembrava senza via d’uscita.
Rivedo le lacrime sulla tastiera e un signore che mi chiede se va tutto bene. 
Vorrei darmi una pacca sulla spalla e spiegarmi che sto sprecando del tempo in un rapporto senza futuro.
Vorrei risparmiarmi anni di attesa e suggerirmi altre attività più costruttive.

Sono ferma al semaforo e mi vedo intenta a mangiare un tramezzino al bar con persone che credevo amiche e che adesso nemmeno mi salutano.  

In quella merceria vendevano i bottoni dorati e gli stemmi che il mio primo ragazzo voleva sempre applicare ai suoi blazer blu. 
Mi dava fastidio già allora…vorrei dirmi di smetterla di sperare che cambi e che maturi.

Invece sono condannata a ripercorrere tutte le mie azioni passate, a rivedermi in tutte le situazioni sbagliate e scuotere la testa o sorridere amaramente, rimpiangendo solo la gioventù perduta e la gioiosa avventatezza del passato.

Io adoro la mia città però questo continuo aprirsi di finestre sulla mia vita precedente mi disturba. 

Forse è meglio che molti luoghi che frequentavo siano stati  demoliti o ristrutturati e destinati ad altri usi.

Comunque non serve, perché, per esempio, guardo la banca in Piazza Vittorio Veneto e penso: “eh lì c’era il Bauli dove ci trovavamo con la compagnia di Borgo Trento”, "là c'era la parrucchiera che mi ha fatto quel brutto taglio", "qui c'era la banca dove avevo le azioni che ho venduto troppo presto...".

E siamo allo stesso punto di prima.
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domenica 4 novembre 2012

La foto della domenica - 04/11/2012

Iniziato l'altro ieri e, complice la pioggia incessante, finito poco fa.


Me l'ha ordinato mia figlia, perchè pare che un cantante coreano che a lei piace molto, ne indossi uno simile.
Contenta lei...

La foto della domenica è un'idea di Bim Bum Beta.


venerdì 2 novembre 2012

Le pietre dei miei viaggi

Ecco un’altra bella iniziativa di Monica Viaggi e Baci, questa volta dedicata alle “pietre” che abbiamo incontrato nei nostri viaggi.

La regola parla sempre di 3 foto, ma in deroga io aggiungerò un piccolo collage a ognuna, per "spiegarmi meglio"...

Inizierò da molto lontano, ma non nello spazio, bensì nel tempo.

Infatti vi porterò in Trentino, che circa 200 milioni di anni fa era lambito dal Mare di Tetide.
In quello scenario di acqua e sabbia si muovevano i dinosauri, erbivori e carnivori.

In località Lavini di Marco, poco distante da Rovereto, è possibile visitare un sito molto particolare che conserva le loro orme e le loro piste.


 

Individuato alla fine degli anni Ottanta e sistematicamente studiato dal 1992, questo geosito o geotopo (luogo che testimonia l'evoluzione della crosta terrestre e l'influenza che essa ebbe sulla vita e l'uomo) raccoglie testimonianze risalenti ad un periodo compreso tra i 202 e i 140 milioni di anni fa.

Grazie ad esse gli studiosi hanno potuto identificare le tracce di oltre duecento animali e, pur nell'impossibilità di identificarli tutti, hanno potuto "classificare" i dinosauri che nel Giurassico inferiore popolavano la zona.

Aperto e accessibile tutto l'anno, il percorso ai Lavini di Marco è suddiviso in cinque settori parzialmente attrezzati: la strada forestale, il Colatoio Chemini (dal nome del naturalista Luciano Chemini che per primo ha scoperto le orme), la grande piega, i colatoi inferiori, le "laste alte".

Consiglio la visita a tutti, ma soprattutto a chi ha figli in età scolare, perché mettere i propri piedi dentro l’orma di un dinosauro è un’esperienza che li divertirà moltissimo.

Impronte diverse e .... una bambina T-rex!

Mi allontano un po’ nello spazio e mi avvicino nel tempo: siamo a Carnac, in Bretagna, regione della Francia del Nord Ovest.

Il suo nome significa “luogo dei tumuli di pietra” ed è il sito preistorico più importante d’Europa e si ritiene che sia stato abitato fin dal 5700 a.C. .


Il paese è noto per il suo complesso megalitico tra i maggiori al mondo, comprendente vasti campi di menhir alti fino a 5 metri (1.169 disposti su una decina di file in località Ménec -luogo del ricordo - a un chilometro dall'abitato, altri 1.029 a Kermario - luogo dei morti -  sempre nelle immediate vicinanze di Carnac e 555 a Kerlescan - luogo dell'incendio - ) così come  dolmen situati in massima parte a Kermario.

È presente inoltre il Tumulo di Kerkado, che risalente al 6.500 a.C., costituisce la più antica costruzione europea di pietra, ancor prima delle piramidi egizie.

Gli allineamenti si estendono lungo la strada per circa 4,5 km, tutti disposti parallelamente al mare. 

I motivi di tali allineamenti sono ancora sconosciuti.
Le ipotesi sono tante: complesso religioso, funerario o astronomico e nascondono una realtà che forse non conosceremo mai.

Patrimonio dell’Unesco, al momento presenta diversi recinti (che non c'erano quando l'ho visitato io) perché il flusso dei turisti aveva rovinato la vegetazione che compattava il terreno dove sono infissi i menhir.


Una me 14enne sul Grand Menhir (megalite di 20 metri spezzato in 4 parti)

Torniamo in Italia, più precisamente a Pompei, dove la vita si è fermata nel ’79 d.C.

Nell'area degli scavi archeologici è stata portata alla luce l'antica città romana distrutta tragicamente a seguito dell'eruzione del Vesuvio.   
L'improvvisa pioggia di cenere e lapilli e lo spesso strato di polvere che ne è risultato hanno cristallizzato nel tempo l'intera città e la sua tragedia preservandoli nei secoli.


L’Unesco ha dichiarato Pompei Patrimonio Mondiale dell’Umanità, insieme alla vicina Ercolano e ai comuni limitrofi, tutti sepolti dalla lava. 

Si tratta di impareggiabili testimonianze sulla vita di un tempo lontano, uniche nel loro genere.
I resti dell’antica Pompei furono scoperti per caso nel XVII secolo, ma soltanto dopo, nel corso dell’Ottocento, vennero condotte vere e proprie campagne per riportare alla luce i numerosi tesori che il Vesuvio aveva provveduto a nascondere. 

Oggi ci si trova al cospetto di uno dei siti archeologici più noti del mondo, con una ricchezza indescrivibile di edifici, affreschi e antiche suppellettili.
Passeggiare per le sue strade, visitare le ville, i negozi e perfino il lupanare è un’esperienza bellissima e toccante. 

I calchi in gesso dei morti ce li mostrano intenti a dormire o a fuggire disperati. Emozionante.

Purtroppo quello che era rimasto quasi intatto per 2000 anni si sta distruggendo per l’incuria e per la cronica mancanza di fondi per la manutenzione.   
Spero veramente che si riesca a preservare una tale meraviglia e a trasmetterla alle future generazioni.

Passaggi pedonali, statue in bronzo e ...in carne ed ossa!


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