venerdì 9 gennaio 2015

L'effimero nelle foto - Irving Penn





Ho visitato la mostra “Resonance” a Palazzo Grassi  lo scorso 20 dicembre, in occasione del mio weekend romantico a Venezia.


Vi dico subito che purtroppo per chi non l’ha visitata, ormai è finita.


Irving Penn è stato uno dei grandi fotografi del ‘900, morto nel 2009, ha lavorato fino all’ultimo, soprattutto per la rivista Vogue per la quale ha realizzato più di 150 copertine.







Ma Penn è stato molto più di questo.

Un grande ritrattista. 


Non è stato detto quali macchine usasse (grave lacuna della mostra) ma le usava con una perizia che ho riscontrato raramente perfino in altri grandi fotografi dei quali ho visitato le mostre negli ultimi tempi.

Forse grazie alle stampe al platino o semplicemente all’uso sapiente delle luci, le sue foto sembrano dei bassorilievi.



Era un fotografo da studio. 
Ne aveva uno mobile che si portava in giro per il mondo e dove ritraeva personaggi più disparati, tribù primitive comprese.



C’è la serie sulle persone che svolgono lavori destinati a sparire, dallo spazzacamino al giornalaio, dal palombaro alla lavandaia.


C’è la serie dei teschi di animali.


Ci sono i ritratti dei personaggi più famosi del secolo, da Kennedy a Dalì, da Capote a Hitchcock.


Un po’ di Still life, però che meraviglia: mozziconi, formaggio, tulipani. 
Così vividi che pare di poterne sentire la consistenza...

Il filo conduttore è l’effimero. 

Gioventù e bellezza, fama, professionalità, mode, tradizioni, vita: tutto passa.

Ma se a fermare l’attimo è Irving Penn l’effimero è per sempre.
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lunedì 5 gennaio 2015

Il video della settimana - 1/2015 - Pino Daniele

Come esimersi?
Condivido Il sole dentro di me, che esprime proprio quello di cui ho bisogno.

Pino Daniele mi ha accompagnato con le sue belle canzoni da sempre.
Difficile scegliere e difficile non essere banali e retorici.

Vi lascio anche la versione dal vivo registrata durante un X-Factor di qualche anno fa.
Alla fine J Ax si inchina verso di lui esprimendo evidentemente rispetto e gratitudine.

Mi associo.


domenica 4 gennaio 2015

La foto della domenica - Gennaio 1/2015 - Val di Non

Sono tornata.
Siamo stati così bene!
Le premesse non erano delle migliori dato che di neve non ce n'era nemmeno un centimetro.
Così abbiamo fatto finta che fosse estate e ci siamo fatti tutte le camminate nei boschi che ormai conosciamo bene ed è stato anche meglio: non si sudava come in luglio!



E' stato bello condividere la vacanza con nostra figlia ed il suo ragazzo: averli intorno, così sempre sorridenti e felici, freschi ed entusiasti è stato il valore aggiunto di queste giornate.


Quante risate e quanti scherzi.
Ci hanno messo di buon umore anche quando qualcosa sembrava andare storto.
Ci ricordavano ogni momento che essere con la persona amata è la cosa più importante e riesce ad amplificare la bellezza e minimizzare i problemi.

Ogni tanto (tipo dopo più di vent'anni insieme) si rischia di dimenticarlo!



La foto della domenica è un'idea di Bim Bum Beta.



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domenica 28 dicembre 2014

É stato un anno meraviglioso...






Così recita Facebook in questi giorni, facendo la raccolta delle foto “salienti” che abbiamo pubblicato nel 2014 e ringraziando alla fine tutti coloro che l’hanno reso tale.

Un algoritmo che dà un risultato tutto sommato carino, che si può personalizzare e condividere.
Ne ho visti a decine e ovviamente ho condiviso anche il mio.

Ma dalla massa si è alzata una voce solitaria che ha lasciato un commento che mi ha fatto riflettere e alla fine decidere anche di scriverci un post.

E’ vero che sembra impossibile che tutti abbiamo avuto un anno meraviglioso e purtroppo alcuni di noi hanno sicuramente subito perdite gravi e passato momenti molto difficili per tanti motivi. 

Ci sono problemi che ci trasciniamo da tempo e che difficilmente risolveremo a breve.
Ci sono lutti da metabolizzare e ostacoli difficili da superare.

Tutto vero e tristemente reale. 

Ma le macchine sono stupide (io lo dico sempre) e fanno esattamente quello che gli diciamo noi, quello per cui noi le abbiamo programmate.

Non hanno sensibilità e discernimento.
In fondo sono candide e non conoscono la mediazione.

In questo caso io sono grata alla “ottusità” di Facebook.

Chi ha pubblicato le foto dei nostri momenti migliori? Chi ha deciso in quel momento di condividere quell’attimo di gioia? 

Noi. Noi che in quell’attimo ci sentivamo di farlo ed eravamo contenti.

Quindi l’errore è solo nella sbrigativa dicitura “Anno meraviglioso”.
E’ stato un anno con molti momenti meravigliosi. 

Così è più giusto ed è sicuramente vero.
Le foto lo dimostrano.

E’ che come sempre tendiamo, io di sicuro, a ricordare e a dare peso solo alle cose negative.
Invece in 365 giorni qualcosa di buono deve esserci per forza stato e ricordarselo fa bene.

Le mie foto mi hanno riportato ai primi di gennaio, quando siamo stati al Villaggio Crespi e poi a Milano a visitare una mostra più bella dell’altra, Fornasetti, Van Gogh, il Planetario e il Museo della scienza e della tecnica.
Il museo dei bonsai e quello di Scienze naturali.
Ancora oggi ci brillano gli occhi al ricordo di tante meraviglie concentrate in pochi giorni.



Poi un bellissimo e gelido week end tra Gradara e Cesenatico.


La riunione con tutte le amiche blogger a Bologna a vedere la Ragazza con l’orecchino di perla e il museo di Ca’ la Ghironda.  Tante chiacchiere e risate reali e non più virtuali.


La breve vacanza in Camargue, in una natura selvaggia e stupenda.


I diciotto anni di mia figlia e il suo “Feston bue’o”, con tutta la sua classe nel nostro giardino a mangiare salsicce e costine.


I giorni al Vintage Festival di Padova, così stimolanti e di soddisfazione per tutti noi.


Altri incontri con amiche blogger e momenti speciali in famiglia.


Niente di così esotico o particolare. 
Come è la mia vita, in fondo. 

Sarò scema, ma ogni giorno, quando apro Facebook, mi riguardo “L’anno meraviglioso” così, come fosse un tonico che mi tira su e mi aiuta a guardare al nuovo anno che sta arrivando con serenità e speranza.

Auguri a tutti!


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lunedì 22 dicembre 2014

La foto della domenica - 3/12 - Venezia


La proporzione è sempre 1 su 1.
Un giorno a Venezia chiama un giorno di riposo.
Due giorni a Venezia due.

Non c'è niente da fare. L'esperienza non serve. Ne' le scarpe comode e le soste strategiche.

Venezia ti uccide con amore.

Runtastic non mente: questo fine settimana abbiamo percorso quasi una maratona, e tenete conto che nelle maratone non sono previsti scalini...

Però che meraviglia!
Pazienza le orde di russi e orientali vari, pazienza i prezzi un po' esagerati: l'occhio gode sempre come un pazzo.

Non abbiamo scattato molte foto perchè eravamo troppo occupati a viverci il nostro weekend romantico, giusto qualche istantanea e qualche immagine presa al volo col cellulare.


Sabato l'abbiamo dedicato alla visita di due mostre fotografiche di cui scriverò prossimamente: Resonance di Inving Penn a Palazzo Grassi e Building a Nation di Lewis Hine ai Tre Oci.
Ieri invece giro in una gelida Murano e ricerca infruttuosa di qualche regalo di Natale che non fosse pacchiano e cinese o anche pacchiano e cinese insieme...

Oggi coma profondo e strisciante senso di colpa per non avere ancora pensato a cosa preparare per il pranzo di Natale.


La foto della domenica è un'iniziativa di Bim Bum Beta

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martedì 16 dicembre 2014

Il video della settimana - 51/2014 - The Wham

Perchè scrivere un nuovo post se quello perfetto per questa settimana l'ho già scritto? Allora eccolo qui:

mercoledì 26 dicembre 2012

"Il" video natalizio - The Wham



Quand’è veramente Natale per me? 
Quando accendo Mtv e c’è la non-stop dei video “a tema”.
 
E allora vai con Band Aid, Usa for Africa, John Lennon, Something stupid di Robbie Williams e lei, la canzone che per me fa Natale più di tutte: Last Christmas degli Wham.
 
Quale ragazza della mia generazione, ancora ignara della gayaggine di George Michael, non ha sognato di trascorrere due giorni in uno chalet sperduto nei boschi innevati insieme a lui?
 
Una bella compagnia, il camino, i regali, storie che si intrecciano, sguardi d’intesa…coperte di pelliccia….
 
Sembrava così sexy… che spreco! 
E il video di Careless whisper? Ne vogliamo parlare? Non c’entra col Natale ma mi è venuto in mente lo stesso…
 
In ogni caso Last Christmas per me funziona molto meglio di Jingle Bells, che iniziano a propinarci già da novembre e giunti a quest’oggi non si può più sopportare.
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